SS106 Catanzaro-Reggio, Colosimo e Sbarra: «Risorse certe, tracciato condiviso e cantieri capaci di partire anche dal Sud»

La FIT CISL Calabria, congiuntamente alla UST CISL di Reggio Calabria, interviene nel dibattito pubblico sul completamento della nuova Strada Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria, dopo la presentazione delle alternative progettuali sottoposte al confronto territoriale. Le soluzioni in discussione presentano caratteristiche differenti anche sotto il profilo della sezione stradale, comprendendo ipotesi nelle quali parte del nuovo itinerario sarebbe realizzata con una sola corsia per senso di marcia. «La prima questione, per noi, deve essere posta con assoluta chiarezza – dichiarano il Segretario Generale Regionale della FIT CISL Calabria, Sergio Colosimo, e la Segretaria Generale della UST CISL di Reggio Calabria, Nausica Sbarra – una nuova SS106 destinata a rappresentare per i prossimi decenni la principale dorsale stradale della Calabria jonica non può nascere già con standard differenti lungo il proprio percorso. Riteniamo necessario escludere le soluzioni che prevedano tratti strutturalmente limitati a una corsia per senso di marcia e assumere come obiettivo un’infrastruttura omogenea, a doppia carreggiata e due corsie per senso di marcia fino a Reggio Calabria».
La scelta non riguarda soltanto i tempi di percorrenza, ma la qualità complessiva dell’infrastruttura, la sicurezza dell’utenza, la capacità di assorbire la crescita futura della domanda e la continuità delle prestazioni lungo l’intera dorsale. Proprio perché l’alternativa progettuale non è ancora definita, FIT CISL Calabria e UST CISL Reggio Calabria ritengono opportuno che il confronto valuti, ove tecnicamente possibile, anche soluzioni ulteriori rispetto alla sola contrapposizione tra tracciati pedemontani e costieri, ricercando il miglior equilibrio tra sicurezza, qualità del servizio, tempi di percorrenza, sostenibilità dell’opera e impatto sui territori attraversati. Le organizzazioni attribuiscono, allo stesso tempo, grande importanza al metodo del confronto avviato. «Ora serve una prova di maturità da parte di tutti – proseguono Colosimo e Sbarra – Comuni, Regione, rappresentanze istituzionali, categorie economiche e sociali devono utilizzare questa fase per costruire una posizione capace di guardare all’interesse generale della Calabria. Il confronto territoriale è indispensabile, ma non può trasformarsi in una sommatoria di veti o nella competizione tra singoli territori. Abbiamo già conosciuto, nel dibattito sulle grandi infrastrutture ferroviarie, quanto divisioni e contrapposizioni possano indebolire la capacità della regione di sostenere una strategia unitaria. Sulla SS106 dobbiamo evitare di ripetere quella dinamica». Il secondo grande nodo è quello delle risorse. Per FIT CISL Calabria e UST CISL Reggio Calabria questo elemento non può essere considerato secondario o rinviato alla fase successiva. «Chiediamo a Governo e Regione Calabria di lavorare da subito e con la massima intensità affinché venga costruito un quadro finanziario pluriennale capace di garantire la copertura dell’intero intervento, e non soltanto dei primi lotti. La progettazione deve procedere insieme alla programmazione delle risorse. Solo così sarà possibile definire un cronoprogramma credibile e sottrarre un’opera strategica per la Calabria alla logica dell’incertezza finanziaria e delle realizzazioni per segmenti scollegati». Le due organizzazioni propongono infine di affrontare un tema che riguarda più in generale il modo nel quale vengono programmate e realizzate le grandi infrastrutture nel Mezzogiorno. «Dobbiamo avere il coraggio di superare la consuetudine secondo cui le grandi opere vengono cantierizzate esclusivamente procedendo da Nord verso Sud – sottolineano Colosimo e Sbarra – per territori come Reggio Calabria questo schema ha troppo spesso significato trovarsi alla fine della programmazione, con il rischio che risorse, tempi o priorità cambino prima che i cantieri arrivino alla parte terminale dell’opera». Occorre quindi valutare, già nella pianificazione dei lotti e delle coperture finanziarie, un modello di cantierizzazione contemporanea da Nord e da Sud, o comunque la possibilità di avviare autonomamente alcuni lotti strategici a partire dall’area reggina. Una scelta che consentirebbe di distribuire nel tempo i benefici dell’investimento, ridurre il rischio che l’estremo Sud rimanga l’ultimo segmento da finanziare e accelerare la connessione della nuova SS106 con il sistema metropolitano di Reggio Calabria, l’A2 e l’Area dello Stretto. «La nuova SS106 – concludono Colosimo e Sbarra – non deve essere considerata semplicemente come il completamento progressivo di una strada esistente. È una delle infrastrutture sulle quali si gioca la possibilità della fascia jonica di recuperare accessibilità, sicurezza e competitività e della Calabria di costruire, insieme al Ponte sullo Stretto, all’Alta Velocità e alle altre grandi opere, un sistema di mobilità realmente unitario». «Per questo chiediamo una scelta all’altezza dell’ambizione dichiarata: quattro corsie fino a Reggio Calabria, apertura alla valutazione della migliore alternativa di tracciato, risorse per completare l’intera opera, responsabilità nel confronto e cantieri capaci di partire anche dal Sud. Il territorio non ha bisogno di un’altra infrastruttura da completare un giorno: ha bisogno di sapere quale opera si farà, con quali risorse e secondo quali tempi».

Vinitaly a Reggio Calabria, CISL e FAI CISL: “Una grande opportunità per il territorio e per il lavoro” I segretari Sbarra e Mesiano sottolineando il valore di un’iniziativa che contribuisce a rafforzare l’immagine della città

“L’approdo di Vinitaly a Reggio Calabria rappresenta un’occasione di grande rilievo per il territorio metropolitano e per l’intero comparto agroalimentare calabrese“.

È quanto affermano la segretaria generale della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra, e il segretario generale della FAI CISL Reggio Calabria, Giuseppe Mesiano, sottolineando il valore di un’iniziativa che contribuisce a rafforzare l’immagine della città e a promuovere le eccellenze produttive del territorio.

“L’estensione di una manifestazione di prestigio internazionale come Vinitaly a Reggio Calabria – dichiara Nausica Sbarra – rappresenta un riconoscimento importante per una realtà che possiede grandi potenzialità nel settore agroalimentare e turistico. Eventi di questo livello danno visibilità al territorio, ne rafforzano l’attrattività e possono generare nuove opportunità di crescita, a condizione che si inseriscano in una strategia capace di mettere in rete istituzioni, imprese e parti sociali. È questa la strada per trasformare una vetrina internazionale in sviluppo stabile, buona occupazione e nuove prospettive per i giovani”.

Per la FAI CISL, la presenza di Vinitaly in riva allo Stretto rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare il lavoro che sostiene una delle produzioni simbolo dell’agricoltura calabrese. “Dietro ogni bottiglia di vino – sottolinea Giuseppe Mesiano – ci sono competenze, professionalità e il lavoro quotidiano di migliaia di persone. Portare Vinitaly a Reggio Calabria significa offrire una ribalta internazionale alle nostre aziende, ai vitigni autoctoni e a un patrimonio produttivo che merita di essere conosciuto e sostenuto. Da un appuntamento di questa portata ci aspettiamo ricadute concrete sul territorio: più investimenti, maggiore occupazione regolare, più sicurezza nei luoghi di lavoro e un impegno ancora più forte nel contrasto al caporalato e a ogni forma di sfruttamento”.

Per CISL e FAI CISL, la crescita del comparto vitivinicolo e agroalimentare rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo dell’intera area metropolitana. “Per questo è importante accompagnare la promozione delle eccellenze produttive con politiche capaci di sostenere le imprese, qualificare il lavoro e creare nuove opportunità occupazionali, affinché la visibilità garantita da eventi come Vinitaly produca benefici duraturi per il territorio”.

 

Cisl Città Metropolitana, “deleghe regionali, rafforzamento dell’Ente e tutele per il sociale per il rilancio del territorio”

La CISL e la CISL Funzione Pubblica della Città Metropolitana, rivolgono i migliori auguri di buon lavoro alla neo-eletta governance politica e al Sindaco, On. Francesco Cannizzaro, confermando la piena disponibilità a un immediato confronto sulle sfide strategiche della comunità, sul potenziamento della macchina amministrativa e sulla dignità dei lavoratori.

​L’insediamento della nuova governance della Città Metropolitana di Reggio Calabria rappresenta un passaggio fondamentale per definire le traiettorie di sviluppo sociale, economico ed occupazionale del nostro territorio. Per affrontare con efficacia le grandi sfide che ci attendono, è primario ed indilazionabile che l’Ente proceda a una revisione complessiva del proprio organico, mettendo al centro la valorizzazione delle professionalità interne già presenti e programmando nuove assunzioni per colmare i vuoti d’organico e dare nuova energia all’azione amministrativa.

​Parallelamente, è urgente riaprire e accelerare il confronto con la Regione Calabria per l’effettiva e compiuta assegnazione delle deleghe previste per le Città Metropolitane.

​“Il decentramento amministrativo non è una mera questione burocratica, ma il motore necessario per dare risposte rapide ed efficienti ai bisogni reali dei cittadini. Per farlo, occorre una macchina organizzativa solida, valorizzata nelle sue competenze interne e rinvigorita da nuove forze lavorative, in grado di garantire diritti e servizi di qualità.”

​L’attribuzione di deleghe chiare e risorse certe da parte della Regione, unita a una pianificazione attenta delle risorse umane, consentirà alla Città Metropolitana di gestire direttamente snodi cruciali:

  • ​Accanto alla revisione delle piante organiche e alle nuove assunzioni, è fondamentale garantire stabilità e diritti a chi già opera nell’Ente, a partire dal passaggio al full-time per i neo-assunti ex TIS, misura doverosa per dare piena dignità lavorativa e rafforzare la struttura operativa dell’Ente.
  • ​TPL e Infrastrutture di mobilità: Integrare la fascia costiera con le aree interne e l’Aspromonte, garantendo il diritto alla mobilità per studenti e lavoratori.
  • ​Politiche attive del lavoro e Formazione professionale: Programmare interventi allineati alle reali vocazioni produttive locali.
  • ​Tutela dell’ambiente e gestione dei rifiuti: Programmazione di prossimità per contrastare il dissesto idrogeologico e garantire servizi sostenibili.

​Socio-assistenziale e inclusione scolastica: dignità per gli assistenti educativi

​Uno dei settori più delicati in cui il passaggio delle deleghe può e deve rappresentare la svolta decisiva è quello socio-assistenziale.

​Un punto d’attenzione prioritario riguarda la situazione degli assistenti educativi e alla comunicazione, figure professionali fondamentali per garantire il diritto allo studio e la reale inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Ad oggi, questi lavoratori affrontano una condizione di forte precarietà e criticità non più tollerabili:

  • ​Ritardi nei pagamenti: Lavoratori che attendono ancora le retribuzioni relative agli ultimi mesi dell’anno scolastico.
  • ​Condizioni contrattuali inadeguate: La mancanza di un inquadramento contrattuale dignitoso, sia sul piano giuridico che economico.

​Con il pieno trasferimento delle deleghe e delle relative coperture finanziarie dalla Regione alla Città Metropolitana, si potrà finalmente dare stabilità strutturale a questo servizio, garantendo la continuità educativa ai ragazzi e un contratto di lavoro equo e tutelato agli operatori.

​​Spostare il baricentro decisionale più vicino ai territori ed efficientare l’Ente garantisce vantaggi immediati:

  1. ​Servizi sociali efficienti e di prossimità: Tutela concreta per le fasce più fragili e sostegno alle famiglie.
  2. ​Snellimento burocratico e tempi certi: Risposte più rapide a cittadini e imprese grazie a un organico adeguato e valorizzato.
  3. ​Lavoro dignitoso e stabilità: Superamento del precariato storico e creazione di nuova occupazione di qualità per arginare lo spopolamento delle nostre comunità.
  4. Maggiore incidenza e determinazione per addivenire ad una effettiva individuazione dei tracciati, realizzare la progettazione ed ottenere i necessari finanziamenti per una nuova 106 (che sia una autostrada della Jonica, tutta con 4 corsie) capace di assicurare un completo collegamento interprovinciale ed interregionale al territorio reggino e di facilitare l’accessibilità agli abitati dell’entroterra.
  5. Realizzazione dell’AV ferroviaria fino a Reggio Calabria e valorizzazione della strada ferrata della jonica.
  6. Accelerazione del confronto istituzionale e con le parti sociali per la definizione di un Piano di Sviluppo condiviso dell’Area dello Stretto.

​​Rinnovando gli auguri di buon lavoro alla neo-eletta governance e al Sindaco della Città Metropolitana, la CISL e la CISL FP ribadisce la propria disponibilità per un incontro istituzionale in tempi brevi.

​Riteniamo indispensabile avviare da subito un tavolo di confronto permanente per affrontare prioritariamente la riorganizzazione dell’organico, il piano delle nuove assunzioni, la programmazione delle deleghe regionali e la risoluzione delle vertenze ancora aperte nel comparto socio-assistenziale ed educativo, nell’interesse esclusivo dei lavoratori e dei cittadini del territorio metropolitano.   

L’avvio del dibattito pubblico per il completamento della Statale 106 costituisce un passaggio di estrema importanza» Gualtieri e Sbarra della Cisl commentano il passaggio odierno in Cittadella

L’avvio del dibattito pubblico per il completamento della Strada Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria costituisce un passaggio di estrema importanza. Da anni la Cisl chiede che si arrivi al completamento di quest’opera e l’apertura della fase di confronto sulle ipotesi progettuali rappresenta finalmente il primo passo di un percorso concreto verso la sua realizzazione». Lo affermano, in una nota congiunta, il segretario generale della Cisl Magna Grecia Daniele Gualtieri e la segretaria generale della Cisl Area Metropolitana di Reggio Calabria Nausica Sbarra.  «Come Cisl abbiamo sempre sostenuto che il completamento della SS106 non fosse semplicemente una grande opera pubblica, ma una condizione essenziale per rendere la Calabria più sicura e più competitiva. Significa innanzitutto tutelare la vita delle persone, riducendo i rischi lungo un’arteria che continua a pagare un tributo troppo alto in termini di incidentalità. Ma significa anche migliorare la mobilità di cittadini e imprese, rendere più efficienti i collegamenti, sostenere lo sviluppo economico e offrire una prospettiva in più ai territori della fascia ionica, contrastando quel progressivo spopolamento che, senza infrastrutture moderne ed efficienti, rischia di diventare irreversibile. Per questo riteniamo fondamentale che, dopo tanti anni di attese, si sia arrivati a una fase nella quale esistono ipotesi progettuali sulle quali confrontarsi. L’avvio del dibattito pubblico promosso da Anas rappresenta un passaggio essenziale per arrivare alla definizione del tracciato e proseguire verso le successive fasi progettuali. Guardiamo con favore all’attenzione che il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha dedicato a questo dossier e riteniamo significativo l’impegno assunto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini nel sostenere il completamento della SS106 e nel confermare l’obiettivo di reperire le risorse necessarie per la sua realizzazione. Così come consideriamo un segnale importante la volontà espressa sul completamento dell’Alta Velocità ferroviaria lungo la direttrice tirrenica fino a Reggio Calabria. La Calabria ha bisogno di recuperare il ritardo infrastrutturale accumulato in decenni e questo obiettivo richiede una visione complessiva, nella quale strada e ferrovia procedano insieme». Daniele Gualtieri e Nausica Sbarra  rivolgono infine un appello agli amministratori locali: «Il dibattito pubblico è uno strumento importante perché consente ai territori di esprimere osservazioni e proposte. Ci auguriamo però che questa fase venga affrontata con spirito costruttivo e con la consapevolezza che la Calabria non può permettersi nuovi rinvii. Ai sindaci chiediamo di dare il proprio contributo per migliorare il progetto, senza alimentare contrapposizioni o rivendicazioni localistiche che rischierebbero di trasformarsi nell’ennesimo ostacolo alla realizzazione dell’opera. Il confronto deve aiutare a individuare la soluzione migliore e a rendere più rapido il percorso decisionale. Come Cisl continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi di questo percorso. La nuova SS106 e il completamento dell’Alta Velocità ferroviaria rappresentano due infrastrutture complementari, decisive per la sicurezza, la mobilità, la competitività del sistema produttivo e le prospettive di sviluppo della Calabria».

Caporalato, CISL e FAI Reggio Calabria: “Serve un patto territoriale per difendere il lavoro regolare e la dignità delle persone”

La CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria e la FAI CISL di Reggio Calabria rilanciano la proposta di un patto territoriale contro il caporalato, fondato su legalità, contrattazione, prevenzione e tutela dei lavoratori. La posizione è stata ribadita dai Segretari Generali Nausica Sbarra e Giuseppe Mesiano dopo l’incontro del 13 luglio in Prefettura con la Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia.

Secondo la CISL, il contrasto allo sfruttamento non può limitarsi alla repressione penale, ma deve coinvolgere istituzioni, sindacati, imprese, Enti Bilaterali e Terzo settore in una strategia stabile capace di intervenire sulle condizioni lavorative, sociali e abitative che alimentano il fenomeno.

«Il caporalato è una ferita aperta nel tessuto sociale e produttivo del territorio – affermano Sbarra e Mesiano – perché sfrutta la vulnerabilità delle persone, comprime salari e diritti e penalizza le imprese che rispettano le regole. Il lavoro deve essere regolare, sicuro, giustamente retribuito e svolto nel pieno rispetto delle norme».

Tra le priorità indicate dalla CISL: il rafforzamento della contrattazione collettiva, controlli più coordinati nelle campagne agricole, tutela delle vittime dello sfruttamento, servizi di trasporto verso le aree agricole e soluzioni abitative dignitose per i lavoratori stagionali.

Particolare attenzione viene riservata anche al sostegno alle imprese virtuose che applicano i contratti e investono nella sicurezza. In questo quadro, la CISL chiede di rendere più efficace la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, anche attraverso incentivi e misure pubbliche a favore delle aziende rispettose delle regole.

La CISL guarda inoltre con favore al percorso di superamento della tendopoli di San Ferdinando, ritenendo necessario ristabilire condizioni di legalità, sicurezza e dignità umana.

Il sindacato continuerà a rafforzare la propria presenza sul territorio attraverso le sedi e gli sportelli di Rosarno, Gioia Tauro, San Ferdinando e la nuova sede di Roccella Jonica, offrendo assistenza, orientamento e tutela ai lavoratori.

«Sconfiggere il caporalato – conclude la CISL – significa affermare un principio fondamentale: nessuna produzione può essere considerata di qualità se nasce dalla violazione dei diritti e dallo sfruttamento delle persone».

Si è svolto oggi, presso la sede Cisl Città metropolitana di Reggio Calabria, il Consiglio Generale della Fisascat Calabria , federazione che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del terziario. Una giornata ricca di confronto, #partecipazione, condivisione. Grazie al Segretario Generale Fisascat Vincenzo Dell’ Orefice per la sua presenza sul nostro territorio e per l’attenzione costante che la Federazione Nazionale riserva alle sfide che ogni giorno affrontano i lavoratori, soprattutto in un contesto come il nostro, dove precarietà e fragilità sociale sono ancora fortemente diffuse. Un ringraziamento anche al reggente Salvo Carofratello, che sta guidando con impegno la federazione regionale in una fase importante orientata al rilancio organizzativo e al rafforzamento della presenza sindacale sul territorio

Nuova Amministrazione Cannizzaro, Sbarra: “Aperti a un confronto leale e costruttivo per la città”

«In occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, desidero rivolgere, a nome della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, i migliori auguri di buon lavoro alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro, ai componenti della giunta e a tutti i consiglieri comunali, nella certezza che svolgeranno il proprio mandato con responsabilità e con uno sguardo sempre rivolto all’interesse generale della città e della sua comunità».

È quanto dichiara la segretaria generale della CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria, Nausica Sbarra.

«Il rilancio di Reggio Calabria richiede impegno, capacità amministrativa e una visione di lungo periodo. La città e il suo territorio hanno bisogno di affrontare con determinazione le grandi sfide legate allo sviluppo economico, alla creazione di occupazione di qualità, al rafforzamento dei servizi pubblici e al sostegno delle persone e delle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità. Sono obiettivi sui quali il confronto con le parti sociali rappresenta un valore aggiunto e uno strumento indispensabile per costruire soluzioni condivise».

«Accogliamo con favore anche la scelta di affidare, per la prima volta, l’incarico di vicesindaco a una donna. È un segnale importante, che auspichiamo possa tradursi sempre più in una presenza qualificata delle donne nella vita pubblica e amministrativa».

«La CISL conferma la propria disponibilità a un confronto leale e costruttivo con la nuova amministrazione su tutte le questioni che riguardano il futuro del territorio: dalle politiche del lavoro agli investimenti, dalle infrastrutture alla rigenerazione urbana, fino al rafforzamento del welfare locale e dei servizi di prossimità. Il nostro obiettivo resta quello di contribuire, nell’autonomia dei rispettivi ruoli, alla costruzione di una città più solidale, attrattiva e competitiva».

Secondo modulo del nostro percorso formativo dedicato alla “Legge sulla Partecipazione”

Si è tenuto il secondo modulo del nostro percorso formativo dedicato alla “Legge sulla Partecipazione”, focalizzato su un tema cruciale: il mondo della comunicazione.
Abbiamo avuto l’onore di ospitare due relatori di spicco che hanno messo a disposizione dei partecipanti competenze di altissimo livello: Prof. Alessandro Sorani e Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo
Sede dell’incontro un luogo simbolico, una location d’eccezione, gli studi televisivi di RTV; una infrastruttura storica da cui si fa informazione e ogni giorno si racconta con passione e professionalità il nostro territorio, la medicina, lo sport, la cultura.

Insieme all’impegno nei luoghi di lavoro, la Cisl è attenta alla formazione che non rappresenta solo teoria, ma uno strumento fondamentale per creare competenze reali che si traducano in azioni concrete

Screenshot

Screenshot

Screenshot

Screenshot

La partecipazione dei lavoratori al centro del corso CISL: “Il patrimonio più importante è quello umano”

L’evento di formazione è stato ospitato nel “Teatro sullo Stretto” di ReggioTV e ha affrontato anche il tema della comunicazione.

Il “Teatro sullo Stretto” di ReggioTV ha ospitato un importante corso di formazione promosso dalla CISL Reggio Calabria, incentrato sulla legge sulla partecipazione dei lavoratori e sul valore strategico della comunicazione. L’incontro ha riunito dirigenti sindacali, esperti e lavoratori per approfondire i risvolti di una riforma destinata a ridefinire le relazioni industriali e i modelli organizzativi all’interno delle imprese.

A tracciare gli obiettivi dell’iniziativa è stata Nausica Sbarra, segretario generale della CISL reggina, che ha sottolineato l’importanza di dotare il sindacato di strumenti interpretativi e comunicativi all’avanguardia per rispondere alle sfide del mercato del lavoro moderno: “Riteniamo che la comunicazione sia strategica, soprattutto per l’attività quotidiana dei dirigenti sindacali, da svolgere con competenza e conoscenza“.

Il valore etico e strutturale della corresponsabilità aziendale è stato approfondito da Eduardo Lamberti Castronuovo, docente di Etica della Comunicazione presso l’Università “Dante Alighieri”. Il professore ha evidenziato come la vera ricchezza di un’attività produttiva risieda nella valorizzazione del personale, spiegando che una reale sinergia riduce i conflitti e stimola la crescita reciproca: “Il patrimonio più importante è il patrimonio umano, e questa legge fa sì che i problemi del datore di lavoro vengano condivisi con i lavoratori”, ha spiegato Lamberti Castronuovo.

L’analisi dei meccanismi operativi della governance condivisa è stata affidata ad Alessandro Sorani, professore di Strategia della Comunicazione all’Università di Firenze. Il docente ha rimarcato come la proposta della CISL rappresenti un cambio di paradigma culturale, volto a costruire ponti e non muri con il mondo datoriale, puntando su una partecipazione che non sia solo economica, ma soprattutto gestionale: “Siamo convinti che il lavoratore sia in grado, forse più di altri, di conoscere i meccanismi e proporre soluzioni per migliorare sia la propria vita sia quella dell’azienda stessa”.

 

ReggioTV – La partecipazione dei lavoratori al centro del corso CISL_ _Il patrimonio più importante è quello umano_

Piano Casa, la Cisl metropolitana disponibile al confronto istituzionale Il segretario Pietro Pino: «Il nostro compito è avanzare proposte, migliorare gli strumenti esistenti e verificare che le risorse disponibili producano effetti concreti sui territori»

La CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria e il SICET CISL guardano con interesse all’avvio del confronto istituzionale sul Piano Casa del Governo, ritenendo necessario affrontare il tema dell’emergenza abitativa con un approccio pragmatico, responsabile e orientato alla ricerca di soluzioni concrete per le famiglie, i lavoratori, i pensionati e le fasce più fragili della popolazione.

«Dopo molti anni in cui la questione abitativa è stata affrontata attraverso interventi frammentati, misure emergenziali e provvedimenti spesso scollegati tra loro – dichiara Pietro Pino, segretario territoriale Cisl Città metropolitana di Reggio Calabria e commissario Sicet Reggio Calabria – vediamo finalmente l’avvio di un percorso che prova a leggere il problema dell’abitare in modo più organico e strutturale. Il Piano Casa affronta contemporaneamente il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana, la valorizzazione degli immobili pubblici inutilizzati, la semplificazione delle procedure e la costruzione di una governance nazionale dedicata. È un approccio che la CISL considera positivo perché riconosce che la casa non è soltanto una questione edilizia, ma un tema che incrocia lavoro, redditi, mobilità, coesione sociale e qualità dello sviluppo dei territori. In questo quadro, valutiamo positivamente anche il capitolo delle risorse. Come abbiamo avuto modo di evidenziare il 18 maggio scorso, nel corso dell’audizione della CISL presso l’VIII Commissione della Camera dei Deputati, e attraverso i successivi emendamenti presentati, il valore del Piano Casa non risiede soltanto nei 970 milioni di euro già stanziati fino al 2030, ma soprattutto nella capacità di attivare fino a 4,8 miliardi di euro di investimenti complessivi attraverso il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, Banca Europea per gli Investimenti, fondi di coesione, strumenti di finanza sociale e partenariati pubblico-privati».

«Riteniamo legittimo il confronto sulle criticità che potranno emergere nella fase attuativa. Tuttavia, non condividiamo una lettura negativa del provvedimento. Il nostro compito è avanzare proposte, migliorare gli strumenti esistenti e verificare che le risorse disponibili producano effetti concreti sui territori».

«Per un territorio come l’area metropolitana di Reggio Calabria – proseguono CISL e SICET – la sfida vera sarà trasformare queste opportunità in interventi concreti di recupero del patrimonio abitativo, riqualificazione urbana e sostegno alle famiglie che vivono condizioni di disagio. Per questo riteniamo fondamentale il protagonismo dei territori, degli enti locali e delle parti sociali, che devono essere messi nelle condizioni di programmare e realizzare progetti realmente rispondenti ai bisogni delle comunità».

CISL Metropolitana e SICET CISL confermano la propria disponibilità ad un confronto costruttivo con tutte le istituzioni coinvolte.

«La casa è un diritto fondamentale e richiede risposte strutturali. Servono meno slogan e più capacità di costruire soluzioni. È su questo terreno che intendiamo portare il nostro contributo».