REGGIO – CISL su voli per Roma e Milano

Tonino Russo, Segretario reggente CISL Reggio Calabria:
la CISL chiede agli Enti locali e ad Ita sinergie costruttive
per un rapido rilancio del territorio reggino.
Ripristinare il volo mattutino (con rientro di sera) da Reggio Calabria per Roma
e confermare il volo per Milano delle h. 06:20

Reggio Calabria, 07.03.2022 – «Il trasporto aereo – scrive in una nota Tonino Russo, Segretario reggente della Cisl di Reggio Calabria e Segretario generale della Cisl calabrese – si lascia alle spalle una stagione invernale particolarmente rigida, non solo per ragioni meteorologiche, e si proietta, sia pure con qualche incognita, verso l’estate.
La programmazione marzo-ottobre 2022 dei voli delle compagnie aeree è ai nastri di partenza (sarà avviata il 27 marzo) e potrà, se ben calibrata, incidere sui servizi e sul rilancio di uomini e territori.
L’hinterland reggino e non solo (il pensiero corre alla dirimpettaia Messina) auspica, percò, che nella nuova composizione di rotte e orari (c.d. stagione Summer) si abbia il ripristino, in primis, del volo mattutino dall’aeroporto di Reggio Calabria per Roma con rientro serale, nonché la conferma del volo per Milano delle ore 06:20.
Sono, infatti, migliaia gli abitanti di questa parte della Penisola che per svariati motivi (lavoro e salute in modo particolare) hanno necessità di raggiungere nella primissima mattinata gli hub internazionali di Roma e Milano.
Fino a qualche anno addietro i suddetti voli hanno costituito una chiara ed inequivocabile costante, segno di un’attenzione dell’ex compagnia di bandiera nei confronti di Reggio Calabria e del suo hinterland, che negli ultimi tempi si è parzialmente affievolita.
La Cisl – conclude Russo – chiede perciò alla Regione, alla Città metropolitana, al Comune di Reggio Calabria e ad ITA, unico vettore presente in riva allo Stretto, di creare sinergie costruttive per un rapido rilancio del territorio».

Rosy Perrone e Mimmo Giordano: “Possibile taglio di 300 mln in finanziaria su Zes Gioia Tauro, notizia sconcertante”

Aspettiamo di leggere il testo della manovra che sarà discusso alle Camere, prima di intraprendere azioni eclatanti. Ma se fosse confermata la notizia del taglio di circa 300 milioni di euro in finanziaria, per la Zes di Gioia Tauro, saremo conseguenti e non faremo sconti al Governo. Una gravità assoluta che comporterebbe l’eliminazione di risorse già programmate per incentivare gli investimenti e per il commissariamento dei comitati di indirizzo che, avevano già avviato le attività operative.

Una scelta politica in forte contrasto con le parole del Presidente Conte di qualche mese fa, il quale, nel corso del Consiglio dei Ministri svolto a Reggio Calabria, aveva assicurato un’attenzione concreta per l’area Zes e soprattutto per quello che rappresenta il Porto di Gioia Tauro in ottica di sviluppo industriale e commerciale per la Calabria.

Inoltre, ci troveremmo di fronte ad un messaggio istituzionale e di indirizzo fortemente simbolico. In un contesto storico in cui, a fatica si cerca di far uscire dalle secche un’area industriale devastata da delocalizzazione, bassi investimenti e dramma occupazionale, il Governo che fa? Depotenzia economicamente la Zes! Inaccettabile!

Imprenditori ci mettono la faccia e propagano sforzi immensi – insediando una parte della loro attività all’interno del porto – per restituire la dignità economica e commerciale che merita un’area strategica per l’intero Sud del Paese; settori privati come Unicredit e Intesa San Paolo stanno lavorando ad un piano aziendale per incentivare aziende che intendono capitalizzare nell’area Zes, la società di gestione MSC sta investendo in attrezzature e logistica per rendere più competitivo l’infrastruttura portuale, e paradossalmente in controtendenza con uno spiraglio di speranza, il Governo a guida 5 Stelle e Pd pensa di togliere 300 milioni di euro ?

Il Governo ritorni sui propri passi, perché non accetteremo l’ennesimo schiaffo all’area Metropolitana di Reggio Calabria, che segnerebbe anche un duro colpo per le sue zone più attrattive che sono quelle che ricadono nella Zes, e soprattutto per le parti sociali e le attività produttive che hanno creduto e credono in questo percorso di rilancio che porta lavoro e sviluppo. 

 

* Rosy Perrone Segretario Generale Cisl Rc e Mimmo Giordano Segretario Fit Cisl Rc.