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PRODUZIONE DELL'OLIO DI OLIVA IN CALABRIA

Intervista di Elisa Latella, Conquiste del Lavoro, ad Enzo Musolino, Segr. Prov. CISL di Reggio Calabria

Gentilissimo Enzo Musolino,
come anticipato al telefono devo scrivere un servizio per Conquiste del lavoro sul settore oleario in Calabria. L’olio extravergine di oliva è sinonimo di dieta mediterranea e fonte di benessere, ma le crescenti importazioni di volumi sfusi di olio, successivamente rilavorati e commercializzati, si traducono in una forte riduzione della qualità e nel proliferare di truffe a danno dei consumatori. Dall'altro lato il settore oleario può creare occupazione, in particolare attraverso la produzione, in Calabria, nei terreni confiscati al crimine organizzato.
Mi piacerebbe poter inserire una Sua opinione.
In particolare vorrei che rispondesse a queste tre domande:
a) Quali sono stati i risultati raggiunti nelle cooperative "antimafia" che in Calabria sono attive nella produzione di olio?
Intanto un primo risultato consiste nella piena consapevolezza che dall’oppressione mafiosa si puo e si deve uscire, anche attraverso queste ragioni di affermazione dei principi di legalità, Giustizia e trasparenza. Un secondo risultato e che la gente apprezza questa iniziativa dello Stato di assegnare le terre confiscate al “popolo” che per esso le governa e le gestisce, poi i lavoratori sono maggiormente sicuri di lavorare con il datore di lavoro di stessi,ove si esercitano diritti e si concretizzano doveri, il diritto al lavoro legale, giustamente remunerato alla luce del sole ed il dovere di svolgere un ruolo attivo nella società, prestando la propria opera lavorativa non per qui datori di lavoro collusi col potere criminale!! Un terso terzo risultato consiste nel fatto che le popolazioni hanno capito che queste realtà vanno sostenute , ancor più oggi che il sindacato e la cisl si sento particolarmente coinvolte in questo rivoluzionario processo di rinascita coraggiosa!!!!
b) La Cisl che contributo ha dato in questo settore ( dalla tutela contro lo sfruttamento delle raccoglitrici di olive ieri alla tutela delle produzioni anticrimine oggi)?
noi siamo presenti come cisl in tante di queste belle realtà ed esperienze nuove di legalita e di emersione del lavoro nero ed irregolare. Segnatamente abbiamo la totalità degli iscritti alla cooperativa “valle del marro libera terra” la nostra delegata aziendale Marina Anile è una donna coraggiosa e motivata che esercita il suo ruolo con scienza e coscienza. Non è stato però facile entrare in quest’azienda le forse non sa che taluni gestori a volte pensano di potersi sostituire anche al sindacato e questo non va bene, comunche la cisl ha messo il massimo del suo impegno per favorire non solo i principi che animano le iniziative, ma addirittura a divulgare il prodotto olivo di oliva calabrese che non è ””contraffato” sotto tu tti gli aspetti.
c) In termini di occupazione qual è la ricaduta di questo nuovo modo di produrre olio?
Guardi, puo sembrare paradossale ed in controtendenza, però anche qui sta il principio di legalità. Queste sono aziende, leggi “valle del marro libera terra”, che non ci hanno convocato per aprire tavoli di crisi legata alla piu o meno congiuntura nazionale ed internazionale. Il che sta a significare che non hanno approfittato della piu generale di crisi economica globale per collocare i dipendenti sotto la protezione degli ammortizzatori sociali. Vuol dire che il lavoro lì è stato creato ed è lavoro vero, anche con sostegno della cisl, Dall’altro le posso assicurare che in termini percentuali qui insistono i posti di lavoro agricolo a tempo indeterminato(fissi) maggiori rispetto alla media di ettari di estensione delle aziende agricole reggine, calabresi ed italiane. In breve esistono aziende di maggiori dimensioni ma con minore manodopera fissa.

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   Stivale con il piede isolato” seppur particolarmente “dotato
       Agli amministratori chiediamo un repentino cambio di rotta


Reggio Calabria 16 Maggio 2012
Il divario infrastrutturale tra la punta dello Stivale ed il resto del Paese rappresenta ancora oggi il leit motiv dei programmi delle varie fazioni politiche che scendono nell’agone elettorale.
Un “mantra” agitato a piè sospinto ad onor del vero anche al di fuori della competizione elettorale.
L’istantanea curata e divulgata nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio di Rc, sulla quale la Cisl di Rc ha avviato una riflessione insieme alla Fit regionale e provinciale, ci offre uno spaccato per certi versi inedito o forse soltanto ignorato (chissà), sul quale invece sarebbe quanto mai opportuno riflettere e soprattutto adottare comportamenti conseguenziali senza infingimenti.
Nella relazione sull’economia della provincia di Rc nel corso 2011, divulgata dal presidente dell’Ente camerale reggino, si legge testualmente che “l’indice totale di dotazione infrastrutturale evidenzia una situazione provinciale superiore alle medie calabrese ed italiana (Italia = 100; Reggio Calabria: 115,5; Calabria 78,6), con significativi miglioramenti rispetto al 2009, probabilmente in relazione al completamento di alcune opere”, tuttavia prosegue la nota, “gli indicatori non tengono conto della qualità delle infrastrutture considerate”.
Se ne avessero tenuto conto ci saremmo trovati verosimilmente su un terreno alquanto impervio tante e tali sono le “incompiute o non pervenute”.
Autostrada A3, SS 106, Gallico – Gambarie, nautica da diporto, porto di Reggio Calabria, porto ed interporto di Gioia tauro, collegamenti ferroviari ed aeroportuali, rappresentano alcuni dei “grani del rosario” reggino sui quali meditare ed intervenire con maggiore determinazione al fine di fare rete infrastrutturale e programmare servizi di mobilità integrati, efficienti e sostenibili per la crescita e lo sviluppo del territorio che così permanendo affonda nella marginalità.

Restando ai dati ufficiali la provincia di Rc si ritrova a detenere, ironia della sorte, un primato che ci porta al paradosso di “isolati ma dotati”. La qual cosa per certi versi fa ancora più male.
Le responsabilità dell’attuale debacle che caratterizza il sistema dei trasporti reggini non sempre risiedono fuori dai perimetri locali, tutt’altro, anche se le politiche nazionali sul sistema ferroviario e su quello portuale nulla hanno prodotto per favorire azioni concrete di integrazione del territorio nel sistema paese.
Sul delicatissimo terreno della progettualità, dell’efficienza, della lungimiranza, virtù atrofizzate speriamo solo parzialmente da decenni di assistenzialismo, si giocano il presente ed il futuro dei nostri territori e dei suoi abitanti.

Lo sviluppo economico e sociale della nostra provincia passa da una interconnessione delle infrastrutture esistenti, dal loro mantenimento in piena efficienza e da una adeguata programmazione dei servizi di trasporto.
Questa è la precondizione che già può generare "sana occupazione" di cui abbiamo tanto bisogno, essendo di fondamentale importanza per un programma efficace di valorizzazione dei nostri beni culturali, dei prodotti eno/gastronomici, delle coste, delle località di montagna, dell'artigianato
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Siamo convinti che l'efficienza delle infrastrutture e dei trasporti oltre a contribuire al miglioramento della qualità della vita aiuterebbero di molto le imprese esistenti e lo sviluppo di nuove opportunità.
Agli amministratori della res pubblica, in modo particolare a quelli locali, chiediamo una rapida e quanto mai necessaria inversione di rotta nell’interesse della collettività.
Mettere finalmente a frutto la “dote” esistente vorrebbe dire porre le basi per innescare il circolo virtuoso, allontanando cosi, tra le altre cose, depauperamento ed emigrazione.

  Segretario Generale Fit Cisl/RC                Segretario Generale Cisl/RC
             Giuseppe Larizza                                   Domenico Serranò

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GRAVE STATO DI DIFFICOLTA’ DELL’AZIENDA ACQUEREGGINE

Reggio Calabria 9 Maggio 2019

LA VICENDA, CHE RIGUARDA IL DESTINO DI 86 LAVORATORI IN MOBILITA' DI ACQUEREGIONE, ASSUME TONI POTTORESCHI.
LA SOCIETA’ HA SCELTO DI DIMINUIRE DRASTICAMENTE LA SUA ATTIVITA’, ABBANDONANDO TUTTI I COMUNI MOROSI E DI CONSEGUENZA COLLOCANDO IN MOBILITA’ IL 75% DELL’INTERA FORZA LAVORO.
APPARENTENEMENTE TANTI SOGGETTI SONO PREOCCUPATI PER IL FUTURO DI QUESTI LAVORATORI E PER IL CICLO AZIENDALE, NEI FATTI NESSUNO INTERVIENE PER CONTRIBUINE AD UNA GIUSTA “SANATORIA” O AD UNA REALE MESSA IN MORA DELLE INSOLVENZE, IL TUTTO A NETTO DISCAPITO DEL SERVIZIO IDRICO E DELLE MAESTRANZE DIPENDENTI!
DA MESI LA CISL GRIDA AI QUATTRO VENTI CHE SI STA GIUNGENDO AL BARATRO. A NULLA SONO SERVITE TANTE NOTE STAMPA E PERFINO TRASMISSIONI TV SULLO SCOTTANTE TEMA DELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE, PER TUTTA RISPOSTA L’UNICA VIA TRACCIATA E STATA QUELLA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI , CON 86 NUOVI LAVORATORI POSTI IN MOBILITA I QUALI INGROSSERANNO LE FILA DEI NUOVI POVERI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA.
CI AFFIDIAMO ALLA SENSIBILITA’ ED ALL’IMPEGNO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE GIUSEPPE SCOPELLITI, IL QUALE HA GIA’ ANNUNCIATO UN FINANZIAMENTO DI 250 MILIONI DI EURO DESTINATI AI COMUNI CALBRESI PER IL POTENZIAMENTO DELLE RETI FOGNARIE E DEI DEPURATORI. OVE CIO’ SI VERIFICHI, COSI COME LA CISL DI REGGIO CALABRIA AUSPICA, I LAVORATORI POTRANNO TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO.

                                                    IL SEGRTEARIO PROVINCIALE
                                                                Enzo Musolino

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PRIMO RISULTATO DELL’IMPEGNO DELLA CISL DI REGGIO CALABRIA SULLA VERTENZA RELATIVA ALLA PRESUNTA CESSIONE DELLE OMECA  AI GIAPPONESI.

Reggio Calabria 9 maggio 2012
SU ISTANZA DEL SEGRETARIO GENERALE, MIMMO SERRANO E DI ENZO MUSOLINO, SEGRETARIO RESPONSABILE DEL SETTORE INDUSTRIA DELLA UST-CISL DI REGGIO CALABRIA, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, GIUSEPPE RAFFA, HA CONVOCATO UN TAVOLO DI LAVORO PER IL GIORNO 17 MAGGIO ALLE ORE 15.30, PRESSO LA SEDE DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.
ENZO MUSOLINO ATTRIBUISCE GRANDE IMPORTANZA E RICONOSCE LA SENSIBILITA' DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE SU UN TEMA COSI IMPORTANTE E DELICATO PER TUTTA L’AREA INDUSTRIALE DI SAN GREGORIO, FACENDO RILEVARE CHE AL TAVOLO E’ STATA SOLLECITATA LA PRESENZA, OLTRE CHE DI CGIL, CISL, UIL, FIOM, FIM e UILM, ANCHE DEL PREFETTO DI REGGIO C., DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO ANSALDO BREDA ING. MAFFELLOTTO, DEL DIRETTORE DEL PERSONALE CARLO CREMONA, DEL RESPONSABILE DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI MARTINELLI, DEL RESPONSABILE DEL PERSONALE DI STABILIMENTO RITA TALLARICO E DEL DIRETTORE DELLO STABILIMENTO DI REGGIO CALABRIA FRANCO FALAGA

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La ventilata cessione di Ansaldo Breda mette in fibrillazione il personale delle OMECA.

Al presidente della provincia di RC chiediamo di attivare un tavolo ad hoc per tutelare il know how delle maestranze, un patrimonio che non si può disperdere.

Sono davvero poche, nonostante le notevoli potenzialità, le eccellenze locali capaci di proiettare con merito sulla scena nazionale ed internazionale la punta dello Stivale. A tenere alto il “made in Reggio Calabria” spiccano, tra gli altri e non da ora, i materiali rotabili prodotti dai lavoratori che operano nel sito industriale delle Omeca di Reggio Calabria.
Il “know how” in possesso delle maestranze locali, conseguito grazie all’elevato grado di competenza, capacità, professionalità ed abnegazione, ha permesso di realizzare ottime performance, contribuendo così a conferire al sito industriale di Torre Lupo particolari e specifici tratti distintivi.
I cieli reggini, tuttavia, non sono tersi. All’orizzonte, infatti, si stagliano nubi, a causa di ipotesi di cessione del gruppo Ansaldo Breda suffragate peraltro dalla recentissima visita al sito di Torre Lupo di esponenti nipponici, in ordine alle quali, comunque, la segreteria nazionale della Fim – Cisl ha chiesto al Governo nazionale la convocazione immediata di un tavolo che entri nel merito del Piano cessioni di Finmeccanica.
La composizione del futuro assetto azionario di Ansaldo Breda (controllata da Finmeccanica), soprattutto nel caso in cui la maggioranza delle azioni non dovesse essere più italiana, crea non poche inquietudini alle maestranze locali ed alle loro famiglie, stante molteplici esempi negativi registrati a diverse latitudini (la chiusura di un noto stabilimento locale di bevande docet).
Per fugare ogni dubbio e per scongiurare eventuali scenari negativi, il cui impatto con la realtà locale sarebbe devastante in quanto il settore metalmeccanico in loco registra il deserto mentre altrove la diversificazione della committenza è fattibile, chiediamo al presidente della provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, competente in materia di lavoro, di attivare un tavolo ad hoc che monitori la delicata vicenda, provvedendo nel contempo a formulare e coordinare iniziative.

Reggio Calabria 27 Aprile 2012

   IL SEGRETARIO PROVINCIALE FIM -CISL            IL SEGRETARIO GENERALE
             (Giuseppe Chiarolla)                                          (Domenico Serrano’)

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L’apertura stabile del Parco Archeologico S. Pasquale di Bova può contribuire ad innescare il circolo virtuoso nell’area grecanica e non solo.

Reggio Calabria 23 Aprile 2012
Ripartire dai “talenti e dalle vocazioni”, che la natura ha distribuito a tutti sia pure in modo diverso, per valorizzare in modo compiuto e fruttuoso persone e territori. Questa semplice ed ancestrale verità ha trovato piena e pratica attuazione solo in minima parte ed in modo peraltro intermittente nello Stivale d’Italia, in modo particolare per quanto concerne i luoghi. Eppure lo scrigno reggino trabocca di doni, a cominciare dai giacimenti culturali.
Il Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi tra l’Ente Provincia di Reggio ed il Commissario Prefettizio del Comune di Bova Marina, in virtù del quale sarà data la possibilità all’utenza interessata di fruire per tutto l’anno e non solo durante il periodo estivo del Parco archeologico S. Pasquale di Bova Marina, nel quale ad onor del vero insistono beni culturali di notevole valore, si muove nel solco anzidetto.
L’importantissima iniziativa, frutto di lungimiranti ” Sinergie Istituzionali”, traccia una strada che può e deve essere additata ad esempio da moltissime realtà disseminate in tutta la nostra provincia che, riscoprendo i “doni e le tradizioni del territorio”, offre moltissime potenzialità di sviluppo.
In questo “itinerario” nel quale condurre “per mano” i tanti appassionati, un contributo apprezzabile può altresì giungere, tra gli altri, dalla “rete” e dall’associazionismo locale, preparato e competente.
Sostegno, quindi, all’Ente Provincia che crede nella sinergia con gli altri Enti, sinergia praticata e non proclamata.
                                            IL SEGRETARIO GENERALE
                                                   Domenico Serrano’

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Il Comune di RC ottemperi agli impegni assunti col Terzo Settore”

Reggio Calabria 19 Aprile 2012
L’assunto cristiano, secondo il quale gli ultimi saranno i primi, fatica a trovare pieno diritto di cittadinanza nella “stanze” dell’amministrazione comunale della Città Metropolitana.
E dire che il protocollo di intesa sottoscritto nei mesi scorsi tra i rappresentanti del Terzo Settore e gli amministratori del Comune di Reggio Calabria aveva dato un barlume di speranza, spalancando le porte ad uno scenario nuovo, foriero di segnali incoraggianti, capace di contemperare, sia pur tra non poche difficoltà, molteplici e delicate esigenze. Ed invece, con grande rammarico, registriamo in questi giorni una repentina battuta d’arresto, l’ennesima di una serie infinita. Che rischia questa volta concretamente di mettere in ginocchio un comparto delicatissimo, quale quello dei servizi socio - assistenziali alle fasce deboli della società, di pertinenza comunale ma erogati attraverso le organizzazioni non lucrative locali.
La misura, stante l’ingente mole dei crediti vantati dalle singole associazioni e di riflesso da ciascun operatore che, ci corre l’obbligo sottolinearlo, nonostante la mancata percezione degli emolumenti maturati continua a garantire i servizi necessari a migliaia di concittadini bisognosi - la misura dicevamo - è stata abbondantemente oltrepassata.
Il collasso è dietro l’angolo. Un eventuale stop dei servizi sarebbe una iattura da scongiurare nel modo più assoluto.
All’amministrazione comunale di Reggio Calabria, nella persona del sig. sindaco Demetrio Arena, chiediamo di rompere definitivamente gli indugi ed assumere quelle decisioni funzionali alla risoluzione dell’annosa vertenza, in modo da conferire tranquillità alle fasce deboli, alle loro famiglie ed ai lavoratori.

IL SEGRETARIO GENERALE
Domenico Serrano’
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LA LETTERA DI MONS. NUNNARI COGLIE NEL SEGNO  

Reggio Calabria 17 Aprile 2011

Lucida, pertinente, drammaticamente attuale, la “lettera ai politici” divulgata, non a caso dalla Casa dei calabresi, dal vescovo di Cosenza - Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari (per noi reggini sempre Don Nunnari), coglie, senza ombra di dubbio, nel segno. Non siamo al cospetto di una semplice lettera ai fedeli, bensì di un documento che può segnare uno spartiacque netto nel cammino dei cattolici impegnati in politica e non solo.
E’, a nostro modesto avviso, lo sprone necessario in un momento particolarmente difficile per tutto il Paese, segnatamente per lo Stivale d’Italia, alle prese con problemi socio economici che si trascinano dal secolo scorso, peraltro ulteriormente acuitisi con la recessione economica degli ultimi anni.
La disamina puntuale, operata da Don Nunnari, è la conseguenza dell’ascolto, del toccare con mano, tutti i giorni, i tanti piccoli grandi drammi, le angosce, di uomini e donne, giovani e meno giovani, ragazzi e ragazze, che popolano ed animano i nostri territori, ai quali solo in parte vengono fornite risposte esaurienti.
Il Pastore reggino ha messo il dito sulla piaga: l’antipolitica. Che tanti danni ha arrecato alla nostra terra, a molti suoi figli di ieri, di oggi e forse di domani.
Serve, dunque, a tutti i livelli un rapido quanto significativo cambio di passo. Condividiamo l’auspicio di un nuovo modo di pensare e vivere davvero al servizio della collettività, avendo come stella cometa “l’universale e non il particolare”. L’intervento di Don Nunnari da il là a quella “rivoluzione culturale” cui lo stesso anela per uscire dalle secche nelle quali rischiamo di incagliarci.

IL SEGRETARIO GENERALE
Domenico Serranò
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All’ Ente Provincia e all’Azienda Calabria Lavoro formuliamo la richiesta di un incontro urgente per risolvere le criticità che penalizzano i 187 tirocinanti.

“Tirocini formativi: diritti e valorizzazione dei lavoratori in ”chiaroscuro”. Rendiamo le politiche davvero attive”.

Reggio Calabria 26 Marzo 2011
Il bisogno rischia di porre l’uomo (il lavoratore) in condizione di totale e grave subalternità, limitandone, insieme al contesto nel quale opera, sviluppo e adeguata valorizzazione.
Queste preoccupazioni sono amplificate nello Stivale d’Italia, dove il mercato del lavoro (se di mercato possiamo parlare) presenta poche opportunità.
Tra le categorie “a rischio” in riva allo Stretto annoveriamo, tra gli altri, il bacino dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga, segnatamente i 187 tirocinanti presso Enti ed Uffici pubblici.
Compensi irrisori, in tanti casi insufficienti persino per coprire le spese vive di trasferimento per raggiungere il posto di lavoro; formazione professionale spesso inadeguata per l’attuale mercato del lavoro; zero sbocchi occupazionali al termine del tirocinio formativo, sono alcune delle criticità che caratterizzano e penalizzano, non solo le risorse umane in questione ma anche gli stessi Enti utilizzatori.
Il varo, dunque, di un protocollo ad hoc che disciplini la delicata materia non ci sembra più procrastinabile.
Questa O.S., pertanto, formula alla Provincia di Reggio Calabria ed all’Azienda Calabria Lavoro, la richiesta di un incontro urgente al fine di individuare un percorso virtuoso, idoneo, tra l’altro, a: tutelare la dignità dei tirocinanti, che addirittura in alcuni Enti vedono i loro diritti “affievoliti”; prevedere una rotazione di tutto il bacino e, laddove possibile, tirocini presso ditte ed aziende private, le uniche capaci di offrire sbocchi occupazionali duraturi; rendere davvero attive le politiche del lavoro, che, lo rammentiamo, sono finanziate con fondi dell’ U.E.
                                                          Il Segretario Generale
                                                            Domenico Serranò

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INIZIATIVA SVOLTASI IL 21 MARZO 2012 A ROSARNO PRESSO IL CAMPO DI ACCOGLIENZA DI CONTRADA TESTA DELL’ACQUA

Rosarno cuore antirazzista ma attorno c’è tanta indifferenza. Molte le assenze istituzionali

LA UST-CISL DI RC HA DATO PIENA ADESIONE ALLA VII’ EDIZIONE DELLA GIORNATA ANTIRAZZISMO PROMOSSA DALL’UFFICIO NAZINALE ANTIDISCRIMINAZIONI RAZZIALI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
La manifestazione si è aperta con la canzone i Bob Marley “one love” cantata da tuti i partecipanti cosi come è avvenuto in contemporanea in tutte le altre 35 città d’Italia, dove l catena umana è stata realizzata, qui è stata scelta Rosarno come luogo simbolo delle realtà multirazziali, dove si sono registrati i fatti rivoltosi del gennaio 2010.
La Cisl era presente con il segretario provinciale Enzo Musolino che non solo ha posto l’accento sulle assenze autorevoli in una occasione importante come questa di Rosarno che rimarca l’importanza della costituzione di una società multirazziale, ma si renda quanto mai necessario avviare un processo di integrazione vero ed autentico, non solo di facciata per porsi in una situazione di candida immagine difronte all’opinione pubblica. Il sindacato da anni si batte per una parità dei diritti e per una globalizzazione degli stessi. Contro le prepotenze e le sopraffazioni non solo nella giornata nazionale antirazzismo ma ogni volta che si rende utile e necessario essere presenti sui luoghi di lavoro, ed ovunque viene commessa una ingiustizia contro gli stranieri e contro gli italiani Richiamiamo ancora una volta l'attenzione del Governo, delle Istituzioni Locali, dei Partiti e delle Organizzazioni sociali sul grave fenomeno del lavoro nero, del caporalato in agricoltura e delle condizioni dei lavoratori immigrati nel settore.
In spregio ai fondamentali diritti della persona, sanciti dalla Costituzione repubblicana, ai diritti e alle tutele sanciti nella contrattazione collettiva e dalla legislazione sociale, lavoro nero e caporalato calpestano la dignità umana di lavoratori italiani e stranieri, sottraggono ingenti risorse all INPS e al fisco producendo gravi danni all'economia del Paese.
I gravi fatti di Rosarno sono soltanto l’ultima rappresentazione in ordine di tempo di una piaga sociale che investe molte realtà del Paese in cui lavoro nero, sottosalario, caporalato e talvolta vere e proprie forme di schiavismo costituiscono la condizione occupazionale e di vita di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri, ma anche italiani.
Inoltre, la pressione sulle aziende agricole da parte della criminalità organizzata, in alcuni territori, determina gravi conseguenze alla coesione sociale e insidia lo stesso ordine democratico.
Occorre, perciò, una terapia d'urto duratura nel tempo, con efficaci misure di prevenzione e di repressione, ma anche di tutela verso le aziende che operano nella legalità e che rifiutano di sottomettersi ai ricatti.
A tal fine si propone:
1. estendere il reato di associazione a delinquere, con conseguente confisca dei beni, ai caporali, ai datori di lavoro e ai proprietari di aziende che in concorso tra loro ricorrono o assecondano il lavoro illegale;
2. attivare in via ordinaria e costante ispezioni incrociate con la Guardia di Finanza nei confronti di quelle aziende che denunciano scarti significativi tra produzione lorda vendibile e manodopera dichiarata;
3. definire un percorso di regolarizzazione per gli immigrati che da tempo lavorano in Italia nella condizione di clandestinità in quanto lo sfruttamento e le umiliazioni subite debbono essere riconosciuti come passaporto in qualsiasi Paese civile.
4. attuare le misure proposte dalle Parti sociali attraverso l'avviso comune in materia di premialità per le aziende virtuose, di semplificazione di procedure per i permessi di soggiorno, di riforma della contribuzione sociale condizionata alla qualità del lavoro.
5. avviare un confronto tra le istituzioni e le parti sociali per individuare specifiche misure a favore dell’integrazione dei lavoratori stranieri, superandone definitivamente il carattere di emergenza;
6. istituire a livello territoriale organismi tripartiti tra Servizio per l'impiego e Parti sociali per il governo del mercato del lavoro.
denunciamo, inoltre, la grave sottovalutazione da parte del Governo della crisi economica del settore agricolo e sollecitano l'adozione di un programma straordinario di sostegni, purché condizionati al rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro.
, infine, sollecitano il Ministro del Lavoro ad avviare il già richiesto confronto sui problemi del mercato del lavoro e della previdenza in agricoltura e si riservano di promuovere iniziative di mobilitazione nazionale della categoria a sostegno dei diritti contrattuali e previdenziali di tutti i lavoratori, italiani e stranieri.
La grave crisi economica mondiale che sta attraversando il Paese ha pienamente coinvolto il settore agricolo regionale calabrese e provinciale ed in modo prevalente la Piana di Gioia Tauro –Rosarno, e mette in forte rischio la sopravvivenza stessa di molte imprese agricole del territorio, con la conseguente perdita di posti di lavoro ed il rischio concreto di una imprevedibile ricaduta sociale ed economica dei comparti ad esso collegato.
Alloggi per immigrati
La problematica dei lavoratori stagionali extracomunitari, apparsa in tutta la sua evidenza all’inizio del decorso anno, è stata oggetto nel corso di questi mesi di un continuo confronto tra le istituzioni governative e regionali e le organizzazioni di categoria. Uno degli aspetti di maggiore rilievo riguarda la questione degli alloggi per questi lavoratori. Appare evidente che la disponibilità dei moduli abitativi (containers) per circa 120 immigrati, messi a disposizione dalla Regione Calabria attraverso la Protezione Civile, non risolverà il problema. Si ritiene, pertanto, opportuno prevedere un percorso economico incentivante per le imprese agricole del territorio che assumono manodopera extracomunitaria, indirizzato alla ristrutturazione e messa in sicurezza dei fabbricati rurali ai fini abitativi. Questo incentivo economico permetterebbe agli imprenditori agricoli di soddisfare le esigenze dei lavoratori migranti mettendoli in condizione di vivere in immobili idonei e dotati dei servizi necessari senza creare condizioni ghettizzanti nell’ambito del tessuto urbano.

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Alle Autorità competenti chiediamo di mantenere in riva allo Stretto l’importantissimo presidio.

No al trasferimento da Reggio Cal. della sede principale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati”

Reggio Calabria 20 Marzo 2012

Il processo di spoliazione di sedi ed uffici da Reggio Calabria verso altri lidi, avviato con alterne fortune sin dal secolo scorso, continua purtroppo senza soste.
Con grande rammarico apprendiamo in queste ore dell’ennesimo tentativo di privare la neonata Città Metropolitana di un altro importantissimo ufficio, questa volta posto sotto la vigilanza del ministero dell’Interno!
Nel “mirino” è finita addirittura la sede principale dell’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, insediata appena due anni addietro in riva allo Stretto dal precedente Governo nazionale!
La funzione (e quindi la presenza) di questo importantissimo presidio, chiamato a svolgere compiti delicati in un contesto estremamente nevralgico, va ben oltre il già gravoso compito di gestire i beni confiscati alla criminalità organizzata. Assume aspetti, contorni e valenza, sociali, importantissimi che, ne decretano, a nostro modesto avviso, la sua l’irrinunciabilità.
Alle Autorità competenti ed alle Istituzioni locali chiediamo, dunque, di adoperarsi in modo compiuto per rimuovere eventuali cause ostative alla presenza in riva allo Stretto di questo peculiare Ufficio.
                                                        Il Segretario Generale
                                                          Domenico Serranò

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ELEZIONI RINNOVO R.S.U.               
CISL, PRIMATO NELLA SCUOLA E NEL P.I.                    

Reggio Calabria 12 Marzo 2012

Impegno, dedizione totale alla causa, passione, pagano sempre.

L’elettorato della Scuola e del P.I. di Reggio e dell’hinterland, chiamato a rinnovare le R.S.U. ha tributato ampi consensi ai candidati delle liste Cisl, premiando e, nel contempo, rilanciando l’azione dell’organizzazione cislina guidata da Bonanni.
Il plebiscito di consensi attesta ancora una volta ed in modo inequivocabile il forte radicamento della Cisl in tutti i comparti del lavoro pubblico e della scuola reggina.
I numeri non lasciano adito a dubbi: 126 liste presentate in 134 Enti pubblici e 128 in 134 istituti scolastici hanno prodotto un incremento dell’1,4% sui voti e del 2,6% sui seggi nel comparto della Funzione Pubblica e di 2.840 voti (pari ad oltre il 30% dei voti) nel settore CISL-Scuola.
Tutto ciò è il segno tangibile della piena condivisione da parte dei lavoratori dei valori fondanti della Cisl, ispirati alla partecipazione, responsabilità e solidarietà. A tutti i candidati, eletti e non, ai dirigenti sindacali, ai lavoratori iscritti e non, a questo straordinario e variegato patrimonio umano, che non ha esitato a scendere in campo in una fase storica estremamente complicata permettendo cosi alla CISL Funzione Pubblica di restare l’organizzazione con maggior consensi e alla CISL Scuola di diventare la prima organizzazione nel suo comparto, rivolgiamo un GRANDE ed AFFETTUOSO GRAZIE.La Cisl e la triplice confederale in generale, uscite rafforzate da questo passaggio elettorale, sono chiamate in questa fase alquanto convulsa a rilanciare le istanze del mondo del lavoro pubblico e della scuola , che possono e devono essere sempre più fattori di sviluppo.
Questo successo responsabilizza ancora di più il nostro ruolo di sindacato libero a tutela del lavoro pubblico e di tutti i lavoratori, veri protagonisti in tutti gli enti e istituti scolastici, cui competono servizi pubblici importantissimi per i cittadini di oggi e di domani.

GRAZIE ANCORA ED ORGOGLIOSI DI ESSERE CISL

Il Segretario Generale 
Domenico Serranò
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Elezioni rinnovo R.S.U. nel Pubblico Impiego

CISL F.P. primo sindacato nella provincia!

Reggio Calabria 9 Marzo 2012

La Cisl mantiene la leadership. “Pieno” di consensi in tutti i comparti del P.I.
Anche in questa tornata elettorale, per il rinnovo delle R.S.U. in tutti gli Uffici pubblici della nostra provincia, Ministeri, Parastato, Sanità ed AA.LL., la CISL Funzione Pubblica è stata l’organizzazione sindacale più votata, riportando molteplici voti e seggi.
La prima lettura dei dati e delle percentuali conferma in pieno il trend positivo avviato nel 2007.
L’analisi dei dati evidenzia alcune eccellenze. Registrate, in modo particolare, in Consiglio Regionale + 2 seggi, in Questura + 1 seggio, in Prefettura con un incremento dei voti, alla Direzione Territoriale del Lavoro dove siamo il primo sindacato, all’ASP di Reggio dove si supera il 43% della presenza, al comune di Cittanova dove si registra un + 10%, a Taurianova + 60%, a Palmi +20%, a Rosarno + 15%, a Scilla + 25%, a Monasterace + 100%, ottimi risultati nei comuni di Roccella e Marina di Gioiosa Jonica, in molti comuni di piccola dimensione si è registrato il 100% dei voti, all’A.S.I. + 1 seggio, alla Camera di Commercio + 1 seggio.
L’ampio consenso scaturito dalle urne conferma una volta di più la bontà dell’azione, posta in essere quotidianamente da questa organizzazione sindacale in tutti i comparti pubblici e nell’intero tessuto reggino, ispirata ai valori della partecipazione, responsabilità, concertazione e contrattazione.
L’attuale contesto economico, estremamente avverso, nel quale matura questo voto, impone, in modo particolare nel Mezzogiorno e nello Stivale d’Italia, alle prese con ataviche deficienze socio economiche, al mondo del lavoro ed ai suoi rappresentanti una rinnovata azione sul territorio. Orientata sempre e comunque al primato della persona.

                                                                Domenico Serrano’

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Agli amministratori Sogas ed ai Soci chiediamo lumi su oneri di servizio pubblico, utenza dell'hinterland, risorse regionali, attività volativa, sezione doganale aeroportuale..

Larizza e Serranò: “Un Progetto di rilancio dell’ Aeroporto dello Stretto deve tenere nella giusta considerazione le Risorse Umane della SOGAS".

Le infrastrutture aeroportuali giocano un ruolo vitale per il presente ed il futuro delle persone e dei territori. In modo particolare per quei contesti come il nostro, da sempre ai margini, non a caso ancora considerati dall'UE in via di sviluppo, tanto da permanere negli anni nel cd Obiettivo 1.
La parola d'ordine è, dunque, rilanciare, senza se e senza ma, l'importantissima arteria locale, mettendo da parte possibilmente le "casacche". Segnali positivi ed incoraggianti, peraltro suffragati dai numeri nel 2011 e in questo primissimo scorcio del 2012, giungono in tal senso dalla rinnovata azione di alcuni importantissimi soci del CdA della SOGAS: l'Ente Provincia di Reggio Calabria e la Regione Calabria.
Il cammino, però, che ci separa dal definitivo decollo dell'arteria passa a nostro modesto avviso, tra le altre cose, da una
rapida sintesi su:
1) creazione di un sistema di collegamenti integrati e dinamici, modulati sugli orari dei voli, che coinvolga l'utenza dell'hinterland, allo stato orientata "altrove";
2) utilizzazione degli oneri di servizio pubblico, circa 4 milioni di euro, solo in parte a quanto pare utilizzati (rotta Reggio Torino e viceversa);
3) ripartizione ed impiego risorse regionali per low cost e charter;
4) ventilato declassamento dogana aeroportuale;
5) autorizzazione da parte dell’ENAC sull’operatività dello scalo da h/18 ad h/24;
6) nulla osta da parte dell’ ENAC con conseguente eliminazione dei vincoli che oggi rendono molto oneroso per le compagnie il nostro scalo per effetto di una speciale abilitazione obbligatoria per i Piloti.
7) una puntuale riorganizzazione e gestione risorse umane.
Su quest'ultimo punto reputiamo quanto mai necessario esplicitare alcuni concetti.
Il capitale umano rappresenta, anche oggi nell'era della globalizzazione, l’asset strategico di qualunque progetto aziendale pubblico o privato e le società che fanno capolino sul mercato o che tentano di rilanciarsi, ritagliandosi quote significative di esso, sanno perfettamente che la voce "personale" è un investimento non un costo, il "quid" in più che può fare la differenza.
A scanso di equivoci come CISL E FIT-CISL auspichiamo un progetto che si prefigga di migliorare “l’efficienza Organizzativa ad un costo adeguato” , ma non condividiamo che la SOGAS continui imperterrita a stigmatizzare i costi del personale in modo eccessivo.
Come O.S. abbiamo dato e ribadiamo la disponibilità a ragionare con responsabilità per definire una migliore Organizzazione Aziendale che possa dare maggiore efficienza, riducendo i costi del personale nel pieno rispetto del Contratto Collettivo Nazionale che regola e quantifica le retribuzioni dei dipendenti tutti, secondo le mansioni e le prestazioni realmente rese.
Riteniamo comunque che il solo “risparmio possibile” del costo del Personale non sia così cospicuo e quindi tale da incidere significativamente sul pareggio di bilancio della SOGAS
Ad onor del vero la priorità resta un progetto concreto ed operativo che vada oltre l’unità di intenti tra Provincia e Regione, valorizzi lo scalo Reggino aumentando l'attività volativa di cui c’è un grande bisogno, al fine di rilanciare economicamente e socialmente la nostra provincia; allo stato nell’isolamento totale a causa del taglio dei servizi Treno a Lunga percorrenza e delle pessime condizioni delle principali vie di comunicazione SS 106 e A/3 .

Il Segretario Generale Fit Cisl/RC              Il Segretario Generale Cisl/RC
        Giuseppe Larizza                                      Domenico Serranò

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I messaggi quaresimali dei vescovi Mondello e Morosini ci indicano la rotta giusta.

Serranò: "L'economia al servizio dell'uomo e non viceversa. Siamo chiamati ad un cambio di passo"

La grave crisi economica internazionale, "frutto acerbo" della cupidigia dell'uomo, non sembra aver esaurito la sua forza.
Le varie misure intraprese dai singoli Stati - incapaci di "globalizzare" la crisi con strategie scevre da nazionalismi - solo in parte sono riuscite a mitigarne i disastrosi effetti.
La realtà di tutti i giorni è caratterizzata da profonde trasformazioni di strutture, abitudini, abiti mentali. Il quotidiano di migliaia di persone risulta spesso modificato. Tutt'altro che in meglio.
Reggio e provincia non rappresentano l'eccezione.
Lo spaccato che emerge dal territorio, che quotidianamente "battiamo", è intriso di piccoli, grandi drammi personali e familiari, ai quali solo in parte si forniscono risposte adeguate.
L'equità, la sobrietà, la solidarietà, rimangono sovente lettera morta, mere enunciazioni di principio. Gli amministratori della res pubblica, la controparte datoriale, i corpi intermedi della società, sono (siamo) chiamati ad un cambio di passo, che riporti l'uomo al centro, pena l'implosione!
I messaggi quaresimali dei vescovi di Reggio Calabria - Bova, mons. Mondello, e di Locri, mons. Morosini, ci rammentano, tra le altre cose, che è quanto mai necessario ed indifferibile "
saper guardare l’altro in modo diverso per poterlo accogliere come fratello" e, cosa altrettanto importante, "educarci al Bene Comune, perché il benessere o è di tutti o non sarà di nessuno".
Ciascuno di noi, dunque, come si evince dal Documento conclusivo della 46° settimana sociale dei Cattolici italiani, può e deve divenire “a sua volta sale e luce per gli altri, in ogni ambiente di vita”.

                                                     Il Segretario Generale
                                                      
Domenico Serranò

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La Cisl provinciale rinnova la richiesta all’Azienda Calabria Lavoro

"Un Protocollo per ottimizzare i servizi e tutelare la dignità dei lavoratori in Cigs reimpiegati"

Rientrare a tempo pieno nel circolo produttivo, per quanti vengono espulsi dal mondo del lavoro, è impresa estremamente difficile, soprattutto in questa delicatissima fase storica, segnata da una congiuntura economica internazionale alquanto avversa.
In modo particolare nel Mezzogiorno d’Italia, il cui mercato del lavoro è da sempre particolarmente asfittico, nonostante tante potenzialità naturali inespresse o espresse solo in parte.
La Convenzione siglata nei giorni scorsi, tra l’Azienda Calabria lavoro e la Provincia di Reggio Calabria, finalizzata all’impiego presso alcuni Enti ed Uffici della nostra provincia, di circa quattrocento lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, apre scenari nuovi, peraltro positivi, che necessitano però di ulteriori approfondimenti nell’interesse della collettività.
A tal proposito la Cisl ribadisce l’esigenza, ormai non più differibile, di redigere, un Protocollo che introduca, tra le altre cose, una serie di istituti finalizzati all’ottimizzazione dei servizi attraverso un sapiente impiego del capitale umano, nonché alla tutela della dignità dei lavoratori in questione, già penalizzati dalla perdita del posto di lavoro.

                                                            Il Segretario Generale
                                                              Domenico Serranò

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Giovanna Fortugno e Domenico Serranò:

La precarietà ferisce l’anima, destabilizza lavoratori, famiglie e società

E’ una piaga, l’ennesima di una serie infinita, che si trascina nello stivale d’Italia ormai da decenni, che pregiudica presente e futuro dei singoli e delle loro famiglie, alla quale solo parzialmente sono state date risposte esaustive: il precariato nella pubblica amministrazione, in modo particolare negli Enti locali.

A Reggio e provincia sono ancora circa 5mila i lavoratori precari (Lsu e Lpu) impiegati negli Enti Locali che attendono da tempo immemorabile la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.

Siamo al cospetto, è appena il caso di ricordarlo, di lavoratori preparati, capaci, competenti che erogano servizi importantissimi e vitali per la collettività, nonostante le retribuzioni non sempre rispecchino il dettato costituzionale.

A tutti gli Enti coinvolti, in modo particolare a quelli che non lesinano risorse per laute consulenze e quant’altro, rinnoviamo con forza la richiesta di attivare le procedure, peraltro previste da un bando ad hoc varato qualche anno addietro dalla Regione Calabria, necessarie allo svuotamento dell’attuale bacino dei precari.

All’amministrazione comunale di Reggio Calabria reiteriamo la richiesta di formulare quanto prima una proposta scritta che abbia come sbocco la stabilizzazione dei 117 lavoratori che prestano la loro opera nei comparti comunali.

                      Felsa – Cisl                            Segretario Generale Cisl
               Giovanna Fortugno                       Domenico Serranò

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Bonanni: “Non vi lasceremo soli”
Il Segretario Generale della Cisl giunto in riva allo stretto per i lavori assembleari si è recato in prefettura per perorare la causa dei lavoratori ex Gdm
L ’attesa non si è rivelata vana. Il segretario generale della Cisl, Luigi Bonanni, non ha deluso le loro legittime e sacrosante aspettative. Il leader nazionale della Cisl giunto in riva allo stretto per l’elezione del nuovo segretario generale della Cisl di Reggio Calabria, preso atto dalla viva voce di una rappresentanza delle maestranze ex Gdm del rischio di licenziamento, nonostante precedenti e precisi accordi, si è recato immediatamente in prefettura, accompagnato dai segretari provinciali e regionali, rispettivamente Serranò e Tramonti, per perorare la loro causa.
Il prefetto Varratta, sempre attento e sensibile alle problematiche del lavoro, ha assunto l’impegno di riconvocare nuovamente le Parti in causa al fine di trovare uno sbocco positivo alla delicata vertenza. Del pari interesserà il tribunale di Milano perché intervenga sulla nuova proprietà.
Il territorio reggino, già in ginocchio per ataviche lacune, non può permettersi di perdere neanche un posto di lavoro. La Cisl, a tutti i livelli, profonderà il massimo impegno.

                                                                         Il Segretario Generale
                                                                            Domenico Serranò

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10 Febbraio 2012
RINNOVATO IL VERTICE DELLA CISL REGGINA

Nuova Segreteria per la CISL di Reggio Calabria. Oggi, alla presenza del Segretario Generale Nazionale Raffaele Bonanni, del Segretario Nazionale Luigi Sbarra e del Segretario Generale della USR Calabria, si è riunito il Consiglio Generale della UST.
Accolte le dimissioni del Segretario Generale Cosimo Piscioneri, che ha optato per il nuovo incarico nella Segreteria Regionale della FNP, il Consiglio ha eletto Domenico Serranò con un consenso plebiscitario.
Insieme a Serranò sono stati eletti gli altri due componenti della Segreteria: Annunziata Ascanelli e Vincenzo Pacifico Musolino, che sostituiscono Graziella Larizza e Pino Pitarella.
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COMUNICATO STAMPA

Solidarietà al Prefetto di Reggio Calabria

 

Ancora una volta la Cisl deve stringersi al fianco delle Istituzioni e manifestare solidarietà ai servitori dello stato che in prima persona vengono fatti bersaglio di atti intimidatori e attentati.

L’ordigno destinato al Prefetto Varratta, fortunatamente intercettato per tempo, rappresenta l'ennesimo fatto inquietante, che getta luce sinistra sul territorio reggino, che tenta di riscattarsi e uscire dall’angolo in cui i sistemi mafiosi cercano di mantenerlo.

Siamo di fronte all’ennesimo, ignobile, vile attacco al cuore delle Istituzioni, che va analizzato con grandissima attenzione.

La Cisl provinciale esprime la sua ferma condanna, rinnova il suo impegno per l’affermazione costante e puntuale del diritto e della legalità e chiede con forza alle Istituzioni centrali di profondere il massimo sforzo per garantire sicurezza e tranquillità a quanti, in prima linea, sono preposti alla tutela e all'applicazione delle norme e della convivenza civile e democratica.

 

Reggio Calabria 18.1.2012

IL SEGRETARIO GENERALE

                                                                            Cosimo Piscioneri

 
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La Segreteria Vi Augura

Buon Natale e Felice Anno 2012

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COMUNICATO STAMPA

CGIL, CISL e UIL come è noto hanno indetto lo sciopero generale di tre ore per il 12 dicembre p.v. .

Il ricorso alla lotta di tutto il mondo del lavoro è stato necessario a fronte della inadeguatezza delle risposte, da parte del governo Monti, sulle scelte di politica economica e per le conseguenze che la stessa determina su lavoratori dipendenti e pensionati di tutto il Paese.

In questo quadro è destinata ad aggravarsi ulteriormente la condizione socio economica del mezzogiorno e della nostra Provincia in particolare.

CGIL, CISL e UIL hanno chiesto un incontro al governo Monti per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti. Inoltre hanno chiesto un incontro a tutti i partiti per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase della discussione parlamentare. Già dalla data odierna presenteranno emendamenti comuni nel corso dell’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

A sostegno delle rivendicazioni che hanno indotto i Segretari nazionali a proclamare lo sciopero generale, CGIL , CISL e UIL della provincia di Reggio Calabria, impegnati perché questa provincia abbia un futuro, una prospettiva di civile e democratico sviluppo che guardi con attenzione alle nuove generazioni e ad un adeguato stato sociale per le nostre popolazioni, effettueranno Lunedì 12 dicembre, 3 ore di sciopero, con presidio davanti alla Prefettura di Reggio Calabria dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

      CGIL                               CISL                                          UIL

Mimma Pacifici               Cosimo Piscioneri                            Pino Zito

 

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Accordo con Poste Mobile

 

E' stata definita una convenzione tra la Cisl nazionale e Poste Mobile Spa per la fruizione, a condizioni di particolare favore riservate agli associati Cisl, dei servizi offerti da Poste Mobile.

In particolare, PosteMobile offrirà a tutti i soci Cisl, che attiveranno una SIM Poste Mobile con contestuale richiesta di portabilità di un proprio numero telefonico di altro operatore (si precisa che è possibile richiedere un numero illimitato di SIM sottoscrivibili tramite ogni singola tessera CISL, quindi anche per i familiari) le seguenti condizioni:

  • Costo SIM:

    • 15 euro (inclusivo di 15 euro di traffico telefonico)

  • Tariffe Speciali Voce ed SMS:

    • Piano “ Tariffario Convenienza”: chiamate verso tutti i numeri nazionali ed SMS verso tutti i cellulari nazionali ad 11€cent al minuto o ad SMS (senza scatto alla risposta e con tariffazione a scatti anticipati di 30 secondi);

    • Opzione “Con i Tuoi”: chiamate ed SMS senza limiti a 0 centesimi verso tutti i numeri di Poste Mobile e chiamate illimitate verso un numero di rete fissa nazionale scelto dall’utente, al costo mensile di 5 euro, che verrà azzerato per i primi 3 mesi decorrenti dall’attivazione (le chiamate verso numeri nazionali che re-instradano il traffico su direttrici internazionali non sono incluse nell’Opzione).

  • Tariffa Speciale Internet:

    • Opzione “Mobile 1 Giga”: fino ad 1 GB di navigazione internet al mese, pagando un canone di 7,5 euro/mese, anziché 9,00 euro/mese. La navigazione è da intendersi su territorio nazionale per connessioni effettuate con punto di accesso APN wap.postemobile.it con velocità massima di 7,2 Mbps. La tariffazione è in base ai Kbyte consumati.

La validità della convenzione decorre dal 1 maggio, fino al 31 dicembre 2011.

  1. l’attivazione delle SIM in Convenzione può essere effettuata presso tutti gli uffici postali;

  1. i soci Cisl dovranno presentare la tessera Card, un documento di riconoscimento e il codice fiscale.

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Primo Maggio a Marsala
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Nelle prossime settimane sarà consegnata la nuova tessera della CISL.

La nuova tessera di iscrizione alla CISL (una Card elettronica plastificata con chip incorporato) è uno strumento moderno per migliorare i servizi offerti agli associati.

Oggi, tutelare i diritti di chi lavora vuol dire stare al suo fianco giorno per giorno anche nella vita quotidiana; per questo la CISL offre ai propri iscritti i vantaggi di una Smart Card tutta nuova.

La nuova tessera dà diritto a condizioni vantaggiose presso una rete di servizi e punti vendita in continua espansione.

CON LA CISL

CONTINUA LA TUTELA NELLA VITA LAVORATIVA

e

COMINCIANO I VANTAGGI NELLA VITA QUOTIDIANA

 
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