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PRODUZIONE
DELL'OLIO DI OLIVA IN CALABRIA
Intervista
di Elisa Latella, Conquiste del Lavoro, ad Enzo Musolino, Segr. Prov.
CISL di Reggio Calabria
Gentilissimo
Enzo Musolino,
come
anticipato al telefono devo scrivere un servizio per Conquiste del
lavoro sul settore oleario in Calabria. L’olio extravergine di
oliva è sinonimo di dieta mediterranea e fonte di benessere, ma le
crescenti importazioni di volumi sfusi di olio, successivamente
rilavorati e commercializzati, si traducono in una forte riduzione
della qualità e nel proliferare di truffe a danno dei consumatori.
Dall'altro lato il settore oleario può creare occupazione, in
particolare attraverso la produzione, in Calabria, nei terreni
confiscati al crimine organizzato.
Mi
piacerebbe poter inserire una Sua opinione.
In
particolare vorrei che rispondesse a queste tre domande:
a)
Quali sono stati i risultati raggiunti nelle cooperative "antimafia"
che in Calabria sono attive nella produzione di olio?
Intanto
un primo risultato consiste nella piena consapevolezza che
dall’oppressione mafiosa si puo e si deve uscire, anche attraverso
queste ragioni di affermazione dei principi di legalità, Giustizia e
trasparenza. Un secondo risultato e che la gente apprezza questa
iniziativa dello Stato di assegnare le terre confiscate al “popolo”
che per esso le governa e le gestisce, poi i lavoratori sono
maggiormente sicuri di lavorare con il datore di lavoro di stessi,ove
si esercitano diritti e si concretizzano doveri, il diritto al lavoro
legale, giustamente remunerato alla luce del sole ed il dovere di
svolgere un ruolo attivo nella società, prestando la propria opera
lavorativa non per qui datori di lavoro collusi col potere
criminale!! Un terso terzo risultato consiste nel fatto che le
popolazioni hanno capito che queste realtà vanno sostenute , ancor
più oggi che il sindacato e la cisl si sento particolarmente
coinvolte in questo rivoluzionario processo di rinascita coraggiosa!!!!
b)
La Cisl che contributo ha dato in questo settore ( dalla tutela
contro lo sfruttamento delle raccoglitrici di olive ieri alla tutela
delle produzioni anticrimine oggi)?
noi
siamo presenti come cisl in tante di queste belle realtà ed
esperienze nuove di legalita e di emersione del lavoro nero ed
irregolare. Segnatamente abbiamo la totalità degli iscritti alla
cooperativa “valle del marro libera terra” la nostra delegata
aziendale Marina Anile è una donna coraggiosa e motivata che
esercita il suo ruolo con scienza e coscienza. Non è stato però
facile entrare in quest’azienda le forse non sa che taluni gestori
a volte pensano di potersi sostituire anche al sindacato e questo non
va bene, comunche la cisl ha messo il massimo del suo impegno per
favorire non solo i principi che animano le iniziative, ma
addirittura a divulgare il prodotto olivo di oliva calabrese che non
è ””contraffato” sotto tu tti gli aspetti.
c)
In termini di occupazione qual è la ricaduta di questo nuovo modo di
produrre olio?
Guardi,
puo sembrare paradossale ed in controtendenza, però anche qui sta il
principio di legalità. Queste sono aziende, leggi “valle del marro
libera terra”, che non ci hanno convocato per aprire tavoli di
crisi legata alla piu o meno congiuntura nazionale ed internazionale.
Il che sta a significare che non hanno approfittato della piu
generale di crisi economica globale per collocare i dipendenti sotto
la protezione degli ammortizzatori sociali. Vuol
dire che il lavoro lì è stato creato ed è lavoro vero, anche con
sostegno della cisl, Dall’altro le posso assicurare che in termini
percentuali qui insistono i posti di lavoro agricolo a tempo
indeterminato(fissi) maggiori rispetto alla media di ettari di
estensione delle aziende agricole reggine, calabresi ed italiane. In
breve esistono aziende di maggiori dimensioni ma con minore
manodopera fissa.
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Stivale con il
piede
“isolato”
seppur particolarmente “dotato”
Agli
amministratori chiediamo un repentino cambio di rotta
Reggio
Calabria 16 Maggio 2012
Il
divario infrastrutturale tra la punta dello Stivale ed il resto del
Paese rappresenta ancora oggi il leit motiv dei programmi delle
varie fazioni politiche che scendono nell’agone elettorale.
Un
“mantra” agitato a piè sospinto ad onor del vero anche al di
fuori della competizione elettorale.
L’istantanea
curata e divulgata nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio di Rc,
sulla quale la Cisl di Rc ha avviato una riflessione insieme alla Fit
regionale e provinciale, ci offre uno spaccato per certi versi
inedito o forse soltanto ignorato (chissà), sul quale invece
sarebbe quanto mai opportuno riflettere e soprattutto adottare
comportamenti conseguenziali senza infingimenti.
Nella
relazione sull’economia della provincia di Rc nel corso 2011,
divulgata dal presidente dell’Ente camerale reggino, si legge
testualmente che “l’indice totale di dotazione infrastrutturale
evidenzia una situazione provinciale superiore alle medie calabrese
ed italiana (Italia = 100; Reggio Calabria: 115,5; Calabria 78,6),
con significativi miglioramenti rispetto al 2009, probabilmente in
relazione al completamento di alcune opere”, tuttavia prosegue la
nota, “gli indicatori non tengono conto della qualità delle
infrastrutture considerate”.
Se
ne avessero tenuto conto ci saremmo trovati verosimilmente su un
terreno alquanto impervio tante e tali sono le “incompiute o non
pervenute”.
Autostrada
A3, SS 106, Gallico – Gambarie, nautica da diporto, porto di
Reggio Calabria, porto ed interporto di Gioia tauro, collegamenti
ferroviari ed aeroportuali, rappresentano alcuni dei “grani del
rosario” reggino sui quali meditare ed intervenire con maggiore
determinazione al fine di fare rete infrastrutturale e programmare
servizi di mobilità integrati, efficienti e sostenibili per la
crescita e lo sviluppo del territorio che così permanendo affonda
nella marginalità.
Restando
ai dati ufficiali la provincia di Rc si ritrova a detenere, ironia
della sorte, un primato che ci porta al paradosso di “isolati ma
dotati”. La qual cosa per certi versi fa ancora più male.
Le
responsabilità dell’attuale debacle che caratterizza il sistema
dei trasporti reggini non sempre risiedono fuori dai perimetri
locali, tutt’altro, anche se le politiche nazionali sul sistema
ferroviario e su quello portuale nulla hanno prodotto per favorire
azioni concrete di integrazione del territorio nel sistema paese.
Sul
delicatissimo terreno della progettualità, dell’efficienza, della
lungimiranza, virtù atrofizzate speriamo solo parzialmente da
decenni di assistenzialismo, si giocano il presente ed il futuro
dei nostri territori e dei suoi abitanti.
Lo
sviluppo economico e sociale della nostra provincia passa da una
interconnessione delle infrastrutture esistenti, dal loro
mantenimento in piena efficienza e da una adeguata programmazione dei
servizi di trasporto.
Questa
è la precondizione che già può generare "sana
occupazione" di cui abbiamo tanto bisogno, essendo di
fondamentale importanza per un programma efficace di valorizzazione
dei nostri beni culturali, dei prodotti eno/gastronomici, delle
coste, delle località di montagna, dell'artigianato.
Siamo
convinti che l'efficienza delle infrastrutture e dei trasporti oltre
a contribuire al miglioramento della qualità della vita
aiuterebbero di molto le imprese esistenti e lo sviluppo di nuove
opportunità.
Agli
amministratori della res pubblica, in modo particolare a quelli
locali, chiediamo una rapida e quanto mai necessaria inversione di
rotta nell’interesse della collettività.
Mettere
finalmente a frutto la “dote” esistente vorrebbe dire porre le
basi per innescare il circolo virtuoso, allontanando cosi, tra le
altre cose, depauperamento ed emigrazione.
Segretario
Generale Fit Cisl/RC Segretario Generale
Cisl/RC
Giuseppe Larizza
Domenico Serranò
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GRAVE STATO DI DIFFICOLTA’
DELL’AZIENDA ACQUEREGGINE
Reggio
Calabria 9 Maggio 2019
LA
VICENDA, CHE RIGUARDA IL DESTINO DI 86 LAVORATORI IN MOBILITA' DI
ACQUEREGIONE, ASSUME TONI POTTORESCHI.
LA
SOCIETA’ HA SCELTO DI DIMINUIRE DRASTICAMENTE LA SUA ATTIVITA’,
ABBANDONANDO TUTTI I COMUNI MOROSI E DI CONSEGUENZA COLLOCANDO IN
MOBILITA’ IL 75% DELL’INTERA FORZA LAVORO.
APPARENTENEMENTE
TANTI SOGGETTI SONO PREOCCUPATI PER IL FUTURO DI QUESTI LAVORATORI E
PER IL CICLO AZIENDALE, NEI FATTI NESSUNO INTERVIENE PER CONTRIBUINE
AD UNA GIUSTA “SANATORIA” O AD UNA REALE MESSA IN MORA DELLE
INSOLVENZE, IL TUTTO A NETTO DISCAPITO DEL SERVIZIO IDRICO E DELLE
MAESTRANZE DIPENDENTI!
DA
MESI LA CISL GRIDA AI QUATTRO VENTI CHE SI STA GIUNGENDO AL BARATRO.
A NULLA SONO SERVITE TANTE NOTE STAMPA E PERFINO TRASMISSIONI TV
SULLO SCOTTANTE TEMA DELLA DEPURAZIONE DELLE ACQUE, PER TUTTA
RISPOSTA L’UNICA VIA TRACCIATA E STATA QUELLA DEGLI AMMORTIZZATORI
SOCIALI , CON 86 NUOVI LAVORATORI POSTI IN MOBILITA I QUALI
INGROSSERANNO LE FILA DEI NUOVI POVERI DELLA PROVINCIA DI REGGIO
CALABRIA.
CI
AFFIDIAMO ALLA SENSIBILITA’ ED ALL’IMPEGNO DEL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE GIUSEPPE SCOPELLITI, IL QUALE HA GIA’ ANNUNCIATO
UN FINANZIAMENTO DI 250 MILIONI DI EURO DESTINATI AI COMUNI CALBRESI
PER IL POTENZIAMENTO DELLE RETI FOGNARIE E DEI DEPURATORI. OVE CIO’
SI VERIFICHI, COSI COME LA CISL DI REGGIO CALABRIA AUSPICA, I
LAVORATORI POTRANNO TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO.
IL SEGRTEARIO
PROVINCIALE
Enzo
Musolino
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PRIMO
RISULTATO DELL’IMPEGNO DELLA CISL DI REGGIO CALABRIA SULLA
VERTENZA RELATIVA ALLA PRESUNTA CESSIONE DELLE OMECA AI GIAPPONESI.
Reggio
Calabria 9 maggio 2012
SU
ISTANZA DEL SEGRETARIO GENERALE, MIMMO SERRANO E DI ENZO MUSOLINO,
SEGRETARIO RESPONSABILE DEL SETTORE INDUSTRIA DELLA UST-CISL DI
REGGIO CALABRIA, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, GIUSEPPE RAFFA, HA
CONVOCATO UN TAVOLO DI LAVORO PER IL GIORNO 17 MAGGIO ALLE ORE 15.30,
PRESSO LA SEDE DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE.
ENZO
MUSOLINO ATTRIBUISCE GRANDE IMPORTANZA E RICONOSCE LA SENSIBILITA'
DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE SU UN TEMA COSI IMPORTANTE E
DELICATO PER TUTTA L’AREA INDUSTRIALE DI SAN GREGORIO, FACENDO
RILEVARE CHE AL TAVOLO E’ STATA SOLLECITATA LA PRESENZA, OLTRE CHE
DI CGIL, CISL, UIL, FIOM, FIM e UILM, ANCHE DEL PREFETTO DI REGGIO
C., DELL'AMMINISTRATORE DELEGATO ANSALDO BREDA ING. MAFFELLOTTO, DEL
DIRETTORE DEL PERSONALE CARLO CREMONA, DEL RESPONSABILE DELLE
RELAZIONI INDUSTRIALI MARTINELLI, DEL RESPONSABILE DEL PERSONALE DI
STABILIMENTO RITA TALLARICO E DEL DIRETTORE DELLO STABILIMENTO DI
REGGIO CALABRIA FRANCO FALAGA
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La
ventilata cessione di Ansaldo Breda mette in fibrillazione il
personale delle OMECA.
Al
presidente della provincia di RC chiediamo di attivare un tavolo ad
hoc per tutelare il know how delle maestranze, un patrimonio che
non si può disperdere.
Sono
davvero poche, nonostante le notevoli potenzialità, le eccellenze
locali capaci di proiettare con merito sulla scena nazionale ed
internazionale la punta dello Stivale. A tenere alto il “made in
Reggio Calabria” spiccano, tra gli altri e non da ora, i materiali
rotabili prodotti dai lavoratori che operano nel sito industriale
delle Omeca di Reggio Calabria.
Il
“know how” in possesso delle maestranze locali, conseguito
grazie all’elevato grado di competenza, capacità, professionalità
ed abnegazione, ha permesso di realizzare ottime performance,
contribuendo così a conferire al sito industriale di Torre Lupo
particolari e specifici tratti distintivi.
I
cieli reggini, tuttavia, non sono tersi. All’orizzonte, infatti,
si stagliano nubi, a causa di ipotesi di cessione del gruppo
Ansaldo Breda suffragate peraltro dalla recentissima visita al sito
di Torre Lupo di esponenti nipponici, in ordine alle quali, comunque,
la segreteria nazionale della Fim – Cisl ha chiesto al Governo
nazionale la convocazione immediata di un tavolo che entri nel
merito del Piano cessioni di Finmeccanica.
La
composizione del futuro assetto azionario di Ansaldo Breda
(controllata da Finmeccanica), soprattutto nel caso in cui la
maggioranza delle azioni non dovesse essere più italiana, crea non
poche inquietudini alle maestranze locali ed alle loro famiglie,
stante molteplici esempi negativi registrati a diverse latitudini (la
chiusura di un noto stabilimento locale di bevande docet).
Per
fugare ogni dubbio e per scongiurare eventuali scenari negativi, il
cui impatto con la realtà locale sarebbe devastante in quanto il
settore metalmeccanico in loco registra il deserto mentre altrove la
diversificazione della committenza è fattibile, chiediamo al
presidente della provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa,
competente in materia di lavoro, di attivare un tavolo ad hoc che
monitori la delicata vicenda, provvedendo nel contempo a formulare e
coordinare iniziative.
Reggio
Calabria 27 Aprile 2012
IL
SEGRETARIO PROVINCIALE FIM -CISL IL SEGRETARIO
GENERALE
(Giuseppe
Chiarolla)
(Domenico Serrano’)
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L’apertura
stabile del Parco Archeologico S. Pasquale di Bova può contribuire
ad innescare il circolo virtuoso nell’area grecanica e non solo.
Reggio
Calabria 23 Aprile 2012
Ripartire
dai “talenti e dalle vocazioni”, che la natura ha distribuito a
tutti sia pure in modo diverso, per valorizzare in modo compiuto e
fruttuoso persone e territori. Questa semplice ed ancestrale
verità ha trovato piena e pratica attuazione solo in minima parte ed
in modo peraltro intermittente nello Stivale d’Italia, in modo
particolare per quanto concerne i luoghi. Eppure lo scrigno reggino
trabocca di doni, a cominciare dai giacimenti culturali.
Il
Protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi tra l’Ente
Provincia di Reggio ed il Commissario Prefettizio del Comune di Bova
Marina, in virtù del quale sarà data la possibilità all’utenza
interessata di fruire per tutto l’anno e non solo durante il
periodo estivo del Parco archeologico S. Pasquale di Bova Marina,
nel quale ad onor del vero insistono beni culturali di notevole
valore, si muove nel solco anzidetto.
L’importantissima
iniziativa, frutto di lungimiranti ” Sinergie Istituzionali”,
traccia una strada che può e deve essere additata ad esempio da
moltissime realtà disseminate in tutta la nostra provincia che,
riscoprendo i “doni e le tradizioni del territorio”, offre
moltissime potenzialità di sviluppo.
In
questo “itinerario” nel quale condurre “per mano” i tanti
appassionati, un contributo apprezzabile può altresì giungere, tra
gli altri, dalla “rete” e dall’associazionismo locale,
preparato e competente.
Sostegno,
quindi, all’Ente Provincia che crede nella sinergia con gli altri
Enti, sinergia praticata e non proclamata.
IL
SEGRETARIO GENERALE
Domenico
Serrano’
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“Il
Comune di RC ottemperi agli impegni assunti col Terzo Settore”
Reggio
Calabria 19 Aprile 2012
L’assunto
cristiano, secondo il quale gli ultimi saranno i primi, fatica a
trovare pieno diritto di cittadinanza nella “stanze”
dell’amministrazione comunale della Città Metropolitana.
E
dire che il protocollo di intesa sottoscritto nei mesi scorsi tra i
rappresentanti del Terzo Settore e gli amministratori del Comune di
Reggio Calabria aveva dato un barlume di speranza, spalancando le
porte ad uno scenario nuovo, foriero di segnali incoraggianti,
capace di contemperare, sia pur tra non poche difficoltà,
molteplici e delicate esigenze. Ed invece, con grande rammarico,
registriamo in questi giorni una repentina battuta d’arresto,
l’ennesima di una serie infinita. Che rischia questa volta
concretamente di mettere in ginocchio un comparto delicatissimo,
quale quello dei servizi socio - assistenziali alle fasce deboli
della società, di pertinenza comunale ma erogati attraverso le
organizzazioni non lucrative locali.
La
misura, stante l’ingente mole dei crediti vantati dalle singole
associazioni e di riflesso da ciascun operatore che, ci corre
l’obbligo sottolinearlo, nonostante la mancata percezione degli
emolumenti maturati continua a garantire i servizi necessari a
migliaia di concittadini bisognosi - la misura dicevamo - è stata
abbondantemente oltrepassata.
Il
collasso è dietro l’angolo. Un eventuale stop dei servizi
sarebbe una iattura da scongiurare nel modo più assoluto.
All’amministrazione
comunale di Reggio Calabria, nella persona del sig. sindaco Demetrio
Arena, chiediamo di rompere definitivamente gli indugi ed assumere
quelle decisioni funzionali alla risoluzione dell’annosa vertenza,
in modo da conferire tranquillità alle fasce deboli, alle loro
famiglie ed ai lavoratori.
IL
SEGRETARIO GENERALE
Domenico
Serrano’
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LA
LETTERA DI MONS. NUNNARI COGLIE NEL SEGNO
Reggio
Calabria 17 Aprile 2011
“Lucida,
pertinente, drammaticamente attuale, la “lettera ai politici”
divulgata, non a caso dalla Casa dei calabresi, dal vescovo di
Cosenza - Bisignano, Mons. Salvatore Nunnari (per noi reggini
sempre Don Nunnari), coglie, senza ombra di dubbio, nel segno. Non
siamo al cospetto di una semplice lettera ai fedeli, bensì di un
documento che può segnare uno spartiacque netto nel cammino dei
cattolici impegnati in politica e non solo.
E’,
a nostro modesto avviso, lo sprone necessario in un momento
particolarmente difficile per tutto il Paese, segnatamente per lo
Stivale d’Italia, alle prese con problemi socio economici che si
trascinano dal secolo scorso, peraltro ulteriormente acuitisi con
la recessione economica degli ultimi anni.
La
disamina puntuale, operata da Don Nunnari, è la conseguenza
dell’ascolto, del toccare con mano, tutti i giorni, i tanti
piccoli grandi drammi, le angosce, di uomini e donne, giovani e
meno giovani, ragazzi e ragazze, che popolano ed animano i nostri
territori, ai quali solo in parte vengono fornite risposte
esaurienti.
Il
Pastore reggino ha messo il dito sulla piaga: l’antipolitica. Che
tanti danni ha arrecato alla nostra terra, a molti suoi figli di
ieri, di oggi e forse di domani.
Serve,
dunque, a tutti i livelli un rapido quanto significativo cambio di
passo. Condividiamo l’auspicio di un nuovo modo di pensare e
vivere davvero al servizio della collettività, avendo come stella
cometa “l’universale e non il particolare”. L’intervento di
Don Nunnari da il là a quella “rivoluzione culturale” cui lo
stesso anela per uscire dalle secche nelle quali rischiamo di
incagliarci.
IL
SEGRETARIO GENERALE
Domenico Serranò
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All’
Ente Provincia e all’Azienda Calabria Lavoro formuliamo la
richiesta di un incontro urgente per risolvere le criticità che
penalizzano i 187 tirocinanti.
“Tirocini
formativi: diritti e valorizzazione dei lavoratori in ”chiaroscuro”.
Rendiamo le politiche davvero attive”.
Reggio
Calabria 26 Marzo 2011
Il
bisogno rischia di porre l’uomo (il lavoratore) in condizione
di totale e grave subalternità, limitandone, insieme al contesto nel
quale opera, sviluppo e adeguata valorizzazione.
Queste
preoccupazioni sono amplificate nello Stivale d’Italia, dove il
mercato del lavoro (se di mercato possiamo parlare) presenta poche
opportunità.
Tra
le categorie “a rischio” in riva allo Stretto annoveriamo, tra
gli altri, il bacino dei percettori di ammortizzatori sociali in
deroga, segnatamente i 187 tirocinanti presso Enti ed Uffici
pubblici.
Compensi
irrisori, in tanti casi insufficienti persino per coprire le spese
vive di trasferimento per raggiungere il posto di lavoro;
formazione professionale spesso inadeguata per l’attuale mercato
del lavoro; zero sbocchi occupazionali al termine del tirocinio
formativo, sono alcune delle criticità che caratterizzano e
penalizzano, non solo le risorse umane in questione ma anche gli
stessi Enti utilizzatori.
Il
varo, dunque, di un protocollo ad hoc che disciplini la delicata
materia non ci sembra più procrastinabile.
Questa
O.S., pertanto, formula alla Provincia di Reggio Calabria ed
all’Azienda Calabria Lavoro, la richiesta di un incontro urgente
al fine di individuare un percorso virtuoso, idoneo, tra l’altro,
a: tutelare la dignità dei tirocinanti, che addirittura in alcuni
Enti vedono i loro diritti “affievoliti”; prevedere una
rotazione di tutto il bacino e, laddove possibile, tirocini presso
ditte ed aziende private, le uniche capaci di offrire sbocchi
occupazionali duraturi; rendere davvero attive le politiche del
lavoro, che, lo rammentiamo, sono finanziate con fondi dell’ U.E.
Il
Segretario Generale
Domenico Serranò
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INIZIATIVA
SVOLTASI IL 21 MARZO 2012 A ROSARNO PRESSO IL CAMPO DI ACCOGLIENZA DI
CONTRADA TESTA DELL’ACQUA
Rosarno
cuore antirazzista ma attorno c’è tanta indifferenza. Molte le
assenze istituzionali
LA UST-CISL
DI RC HA DATO PIENA ADESIONE ALLA VII’ EDIZIONE DELLA GIORNATA
ANTIRAZZISMO PROMOSSA DALL’UFFICIO NAZINALE ANTIDISCRIMINAZIONI
RAZZIALI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
La
manifestazione si è aperta con la canzone i Bob Marley “one love”
cantata da tuti i partecipanti cosi come è avvenuto in contemporanea
in tutte le altre 35 città d’Italia, dove l catena umana è stata
realizzata, qui è stata scelta Rosarno come luogo simbolo delle
realtà multirazziali, dove si sono registrati i fatti rivoltosi del
gennaio 2010.
La Cisl era
presente con il segretario provinciale Enzo Musolino che non solo ha
posto l’accento sulle assenze autorevoli in una occasione
importante come questa di Rosarno che rimarca l’importanza della
costituzione di una società multirazziale, ma si renda quanto mai
necessario avviare un processo di integrazione vero ed autentico, non
solo di facciata per porsi in una situazione di candida immagine
difronte all’opinione pubblica. Il sindacato da anni si batte per
una parità dei diritti e per una globalizzazione degli stessi.
Contro le prepotenze e le sopraffazioni non solo nella giornata
nazionale antirazzismo ma ogni volta che si rende utile e necessario
essere presenti sui luoghi di lavoro, ed ovunque viene commessa una
ingiustizia contro gli stranieri e contro gli italiani Richiamiamo
ancora una volta l'attenzione del Governo, delle Istituzioni Locali,
dei Partiti e delle Organizzazioni sociali sul grave fenomeno del
lavoro nero, del caporalato in agricoltura e delle condizioni dei
lavoratori immigrati nel settore.
In spregio
ai fondamentali diritti della persona, sanciti dalla Costituzione
repubblicana, ai diritti e alle tutele sanciti nella contrattazione
collettiva e dalla legislazione sociale, lavoro nero e caporalato
calpestano la dignità umana di lavoratori italiani e stranieri,
sottraggono ingenti risorse all INPS e al fisco producendo gravi
danni all'economia del Paese.
I gravi
fatti di Rosarno sono soltanto l’ultima rappresentazione in ordine
di tempo di una piaga sociale che investe molte realtà del Paese in
cui lavoro nero, sottosalario, caporalato e talvolta vere e proprie
forme di schiavismo costituiscono la condizione occupazionale e di
vita di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri, ma anche
italiani.
Inoltre, la
pressione sulle aziende agricole da parte della criminalità
organizzata, in alcuni territori, determina gravi conseguenze alla
coesione sociale e insidia lo stesso ordine democratico.
Occorre,
perciò, una terapia d'urto duratura nel tempo, con efficaci misure
di prevenzione e di repressione, ma anche di tutela verso le aziende
che operano nella legalità e che rifiutano di sottomettersi ai
ricatti.
A tal fine
si propone:
1. estendere
il reato di associazione a delinquere, con conseguente confisca dei
beni, ai caporali, ai datori di lavoro e ai proprietari di aziende
che in concorso tra loro ricorrono o assecondano il lavoro illegale;
2. attivare
in via ordinaria e costante ispezioni incrociate con la Guardia di
Finanza nei confronti di quelle aziende che denunciano scarti
significativi tra produzione lorda vendibile e manodopera dichiarata;
3. definire
un percorso di regolarizzazione per gli immigrati che da tempo
lavorano in Italia nella condizione di clandestinità in quanto lo
sfruttamento e le umiliazioni subite debbono essere riconosciuti come
passaporto in qualsiasi Paese civile.
4. attuare
le misure proposte dalle Parti sociali attraverso l'avviso comune in
materia di premialità per le aziende virtuose, di semplificazione di
procedure per i permessi di soggiorno, di riforma della
contribuzione sociale condizionata alla qualità del lavoro.
5. avviare
un confronto tra le istituzioni e le parti sociali per individuare
specifiche misure a favore dell’integrazione dei lavoratori
stranieri, superandone definitivamente il carattere di emergenza;
6. istituire
a livello territoriale organismi tripartiti tra Servizio per
l'impiego e Parti sociali per il governo del mercato del lavoro.
denunciamo,
inoltre, la grave sottovalutazione da parte del Governo della crisi
economica del settore agricolo e sollecitano l'adozione di un
programma straordinario di sostegni, purché condizionati al rispetto
delle leggi e dei contratti di lavoro.
, infine,
sollecitano il Ministro del Lavoro ad avviare il già richiesto
confronto sui problemi del mercato del lavoro e della previdenza in
agricoltura e si riservano di promuovere iniziative di mobilitazione
nazionale della categoria a sostegno dei diritti contrattuali e
previdenziali di tutti i lavoratori, italiani e stranieri.
La grave crisi economica mondiale che sta attraversando il Paese ha
pienamente coinvolto il settore agricolo regionale calabrese e
provinciale ed in modo prevalente la Piana di Gioia Tauro –Rosarno,
e mette in forte rischio la sopravvivenza stessa di molte imprese
agricole del territorio, con la conseguente perdita di posti di
lavoro ed il rischio concreto di una imprevedibile ricaduta sociale
ed economica dei comparti ad esso collegato.
Alloggi per
immigrati
La
problematica dei lavoratori stagionali extracomunitari, apparsa in
tutta la sua evidenza all’inizio del decorso anno, è stata oggetto
nel corso di questi mesi di un continuo confronto tra le istituzioni
governative e regionali e le organizzazioni di categoria. Uno degli
aspetti di maggiore rilievo riguarda la questione degli alloggi per
questi lavoratori. Appare evidente che la disponibilità dei moduli
abitativi (containers) per circa 120 immigrati, messi a disposizione
dalla Regione Calabria attraverso la Protezione Civile, non risolverà
il problema. Si ritiene, pertanto, opportuno prevedere un percorso
economico incentivante per le imprese agricole del territorio che
assumono manodopera extracomunitaria, indirizzato alla
ristrutturazione e messa in sicurezza dei fabbricati rurali ai fini
abitativi. Questo incentivo economico permetterebbe agli imprenditori
agricoli di soddisfare le esigenze dei lavoratori migranti mettendoli
in condizione di vivere in immobili idonei e dotati dei servizi
necessari senza creare condizioni ghettizzanti nell’ambito del
tessuto urbano.
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Alle
Autorità competenti chiediamo di mantenere in riva allo Stretto
l’importantissimo presidio.
“No
al trasferimento da Reggio Cal. della sede principale dell’Agenzia
nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni
confiscati”
Reggio
Calabria 20 Marzo 2012
Il
processo di spoliazione di sedi ed uffici da Reggio Calabria verso
altri lidi, avviato con alterne fortune sin dal secolo scorso,
continua purtroppo senza soste.
Con
grande rammarico apprendiamo in queste ore dell’ennesimo tentativo
di privare la neonata Città Metropolitana di un altro
importantissimo ufficio, questa volta posto sotto la vigilanza del
ministero dell’Interno!
Nel
“mirino” è finita addirittura la sede principale dell’Agenzia
nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni
sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, insediata
appena due anni addietro in riva allo Stretto dal precedente Governo
nazionale!
La
funzione (e quindi la presenza) di questo importantissimo
presidio, chiamato a svolgere compiti delicati in un contesto
estremamente nevralgico, va ben oltre il già gravoso compito di
gestire i beni confiscati alla criminalità organizzata. Assume
aspetti, contorni e valenza, sociali, importantissimi che, ne
decretano, a nostro modesto avviso, la sua l’irrinunciabilità.
Alle
Autorità competenti ed alle Istituzioni locali chiediamo, dunque,
di adoperarsi in modo compiuto per rimuovere eventuali cause
ostative alla presenza in riva allo Stretto di questo peculiare
Ufficio.
Il
Segretario Generale
Domenico Serranò
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ELEZIONI
RINNOVO R.S.U.
CISL, PRIMATO
NELLA SCUOLA E NEL P.I.
Reggio
Calabria 12 Marzo 2012
Impegno,
dedizione totale alla causa, passione, pagano sempre.
L’elettorato
della Scuola e del P.I. di Reggio e dell’hinterland, chiamato a
rinnovare le R.S.U. ha tributato ampi consensi ai candidati delle
liste Cisl, premiando e, nel contempo, rilanciando l’azione
dell’organizzazione cislina guidata da Bonanni.
Il
plebiscito di consensi attesta ancora una volta ed in modo
inequivocabile il forte radicamento della Cisl in tutti i comparti
del lavoro pubblico e della scuola reggina.
I
numeri non lasciano adito a dubbi: 126 liste presentate in 134 Enti
pubblici e 128 in 134 istituti scolastici hanno prodotto un
incremento dell’1,4% sui voti e del 2,6% sui seggi nel comparto
della Funzione Pubblica e di 2.840 voti (pari ad oltre il 30% dei
voti) nel settore CISL-Scuola.
Tutto
ciò è il segno tangibile della piena condivisione da parte dei
lavoratori dei valori fondanti della Cisl, ispirati alla
partecipazione, responsabilità e solidarietà. A tutti i candidati,
eletti e non, ai dirigenti sindacali, ai lavoratori iscritti e non, a
questo straordinario e variegato patrimonio umano, che non ha
esitato a scendere in campo in una fase storica estremamente
complicata permettendo cosi alla CISL Funzione Pubblica di restare
l’organizzazione con maggior consensi e alla CISL Scuola di
diventare la prima organizzazione nel suo comparto, rivolgiamo un
GRANDE ed AFFETTUOSO GRAZIE.La
Cisl e la triplice confederale in generale, uscite rafforzate da
questo passaggio elettorale, sono chiamate in questa fase
alquanto convulsa a rilanciare le istanze del mondo del lavoro
pubblico e della scuola , che possono e devono essere sempre più
fattori di sviluppo.
Questo
successo responsabilizza ancora di più il nostro ruolo di
sindacato libero a tutela del lavoro pubblico e di tutti i
lavoratori, veri protagonisti in tutti gli enti e istituti
scolastici, cui competono servizi pubblici importantissimi per i
cittadini di oggi e di domani.
GRAZIE
ANCORA ED ORGOGLIOSI DI ESSERE CISL
Il
Segretario Generale
Domenico
Serranò
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Elezioni
rinnovo R.S.U. nel Pubblico Impiego
CISL
F.P. primo sindacato nella provincia!
Reggio
Calabria 9 Marzo 2012
La
Cisl mantiene la leadership. “Pieno” di consensi in tutti i
comparti del P.I.
Anche
in questa tornata elettorale, per il rinnovo delle R.S.U. in tutti
gli Uffici pubblici della nostra provincia, Ministeri, Parastato,
Sanità ed AA.LL., la CISL Funzione Pubblica è stata
l’organizzazione sindacale più votata, riportando molteplici voti
e seggi.
La
prima lettura dei dati e delle percentuali conferma in pieno il
trend positivo avviato nel 2007.
L’analisi
dei dati evidenzia alcune eccellenze. Registrate, in modo
particolare, in Consiglio Regionale + 2 seggi, in Questura + 1
seggio, in Prefettura con un incremento dei voti, alla Direzione
Territoriale del Lavoro dove siamo il primo sindacato, all’ASP di
Reggio dove si supera il 43% della presenza, al comune di Cittanova
dove si registra un + 10%, a Taurianova + 60%, a Palmi +20%, a
Rosarno + 15%, a Scilla + 25%, a Monasterace + 100%, ottimi risultati
nei comuni di Roccella e Marina di Gioiosa Jonica, in molti comuni di
piccola dimensione si è registrato il 100% dei voti, all’A.S.I. +
1 seggio, alla Camera di Commercio + 1 seggio.
L’ampio
consenso scaturito dalle urne conferma una volta di più la bontà
dell’azione, posta in essere quotidianamente da questa
organizzazione sindacale in tutti i comparti pubblici e nell’intero
tessuto reggino, ispirata ai valori della partecipazione,
responsabilità, concertazione e contrattazione.
L’attuale
contesto economico, estremamente avverso, nel quale matura questo
voto, impone, in modo particolare nel Mezzogiorno e nello Stivale
d’Italia, alle prese con ataviche deficienze socio economiche, al
mondo del lavoro ed ai suoi rappresentanti una rinnovata azione sul
territorio. Orientata sempre e comunque al primato della persona.
Domenico
Serrano’
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Agli
amministratori Sogas ed ai Soci chiediamo lumi su oneri di servizio
pubblico, utenza dell'hinterland, risorse regionali, attività
volativa, sezione doganale aeroportuale..
Larizza e Serranò: “Un Progetto di rilancio dell’
Aeroporto dello Stretto deve tenere nella giusta considerazione le
Risorse Umane della SOGAS".
Le infrastrutture
aeroportuali giocano un ruolo vitale per il presente ed il futuro
delle persone e dei territori. In modo particolare per quei contesti
come il nostro, da sempre ai margini, non a caso ancora considerati
dall'UE in via di sviluppo, tanto da permanere negli anni nel cd
Obiettivo 1.
La parola d'ordine
è, dunque, rilanciare, senza se e senza ma, l'importantissima
arteria locale, mettendo da parte possibilmente le "casacche".
Segnali positivi ed incoraggianti, peraltro suffragati dai numeri
nel 2011 e in questo primissimo scorcio del 2012, giungono in tal
senso dalla rinnovata azione di alcuni importantissimi soci del CdA
della SOGAS: l'Ente Provincia di Reggio Calabria e la Regione
Calabria.
Il cammino, però,
che ci separa dal definitivo decollo dell'arteria passa a nostro
modesto avviso, tra le altre cose, da una rapida
sintesi su:
1) creazione di un
sistema di collegamenti integrati e dinamici, modulati sugli orari
dei voli, che coinvolga l'utenza dell'hinterland, allo stato
orientata "altrove";
2) utilizzazione
degli oneri di servizio pubblico, circa 4 milioni di euro, solo in
parte a quanto pare utilizzati (rotta Reggio Torino e viceversa);
3) ripartizione ed
impiego risorse regionali per low cost e charter;
4) ventilato
declassamento dogana aeroportuale;
5) autorizzazione da
parte dell’ENAC sull’operatività dello scalo da h/18 ad h/24;
6) nulla osta da
parte dell’ ENAC con conseguente eliminazione dei vincoli che oggi
rendono molto oneroso per le compagnie il nostro scalo per effetto di
una speciale abilitazione obbligatoria per i Piloti.
7) una puntuale
riorganizzazione e gestione risorse umane.
Su quest'ultimo
punto reputiamo quanto mai necessario esplicitare alcuni concetti.
Il capitale umano
rappresenta, anche oggi nell'era della globalizzazione, l’asset
strategico di qualunque progetto aziendale pubblico o privato e le
società che fanno capolino sul mercato o che tentano di
rilanciarsi, ritagliandosi quote significative di esso, sanno
perfettamente che la voce "personale" è un investimento
non un costo, il "quid" in più che può fare la
differenza.
A scanso di equivoci
come CISL E FIT-CISL auspichiamo un progetto che si prefigga di
migliorare “l’efficienza Organizzativa ad un costo adeguato” ,
ma non condividiamo che la SOGAS continui imperterrita a
stigmatizzare i costi del personale in modo eccessivo.
Come O.S. abbiamo
dato e ribadiamo la disponibilità a ragionare con responsabilità
per definire una migliore Organizzazione Aziendale che possa dare
maggiore efficienza, riducendo i costi del personale nel pieno
rispetto del Contratto Collettivo Nazionale che regola e quantifica
le retribuzioni dei dipendenti tutti, secondo le mansioni e le
prestazioni realmente rese.
Riteniamo comunque
che il solo “risparmio possibile” del costo del Personale non
sia così cospicuo e quindi tale da incidere significativamente sul
pareggio di bilancio della SOGAS
Ad onor del vero la
priorità resta un progetto concreto ed operativo che vada oltre
l’unità di intenti tra Provincia e Regione, valorizzi lo scalo
Reggino aumentando l'attività volativa di cui c’è un grande
bisogno, al fine di rilanciare economicamente e socialmente la
nostra provincia; allo stato nell’isolamento totale a causa del
taglio dei servizi Treno a Lunga percorrenza e delle pessime
condizioni delle principali vie di comunicazione SS 106 e A/3 .
Il Segretario Generale
Fit Cisl/RC Il Segretario Generale Cisl/RC
Giuseppe Larizza
Domenico Serranò
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I messaggi
quaresimali dei vescovi Mondello e Morosini ci indicano la rotta
giusta.
Serranò: "L'economia al servizio dell'uomo e non viceversa. Siamo
chiamati ad un cambio di passo"
La grave crisi
economica internazionale, "frutto acerbo" della cupidigia
dell'uomo, non sembra aver esaurito la sua forza.
Le
varie misure intraprese dai singoli Stati - incapaci di
"globalizzare" la crisi con strategie scevre da
nazionalismi - solo in parte sono riuscite a mitigarne i
disastrosi effetti.
La
realtà di tutti i giorni è caratterizzata da profonde
trasformazioni di strutture, abitudini, abiti mentali. Il
quotidiano di migliaia di persone risulta spesso modificato.
Tutt'altro che in meglio.
Reggio
e provincia non rappresentano l'eccezione.
Lo spaccato che emerge dal territorio, che quotidianamente
"battiamo", è intriso di piccoli, grandi drammi personali
e familiari, ai quali solo in parte si forniscono risposte adeguate.
L'equità,
la sobrietà, la solidarietà, rimangono sovente lettera morta, mere
enunciazioni di principio. Gli amministratori della res pubblica, la
controparte datoriale, i corpi intermedi della società, sono
(siamo) chiamati ad un cambio di passo, che riporti l'uomo al centro,
pena l'implosione!
I
messaggi quaresimali dei vescovi di Reggio Calabria - Bova, mons.
Mondello, e di Locri, mons. Morosini, ci rammentano, tra le altre
cose, che è quanto mai necessario ed indifferibile "saper
guardare l’altro in modo diverso per poterlo accogliere come
fratello" e, cosa altrettanto importante, "educarci al
Bene Comune, perché il benessere o è di tutti o non sarà di
nessuno".
Ciascuno
di noi, dunque, come si evince dal Documento conclusivo della 46°
settimana sociale dei Cattolici italiani, può e deve divenire “a
sua volta sale e luce per gli altri, in ogni ambiente di vita”.
Il
Segretario Generale
Domenico Serranò
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La
Cisl provinciale rinnova la richiesta all’Azienda Calabria Lavoro
"Un
Protocollo per
ottimizzare i servizi e tutelare la dignità dei lavoratori in Cigs
reimpiegati"
Rientrare
a tempo pieno nel circolo produttivo, per quanti vengono espulsi
dal mondo del lavoro, è impresa estremamente difficile, soprattutto
in questa delicatissima fase storica, segnata da una congiuntura
economica internazionale alquanto avversa.
In
modo particolare nel Mezzogiorno d’Italia, il cui mercato del
lavoro è da sempre particolarmente asfittico, nonostante tante
potenzialità naturali inespresse o espresse solo in parte.
La
Convenzione siglata nei giorni scorsi, tra l’Azienda Calabria
lavoro e la Provincia di Reggio Calabria, finalizzata all’impiego
presso alcuni Enti ed Uffici della nostra provincia, di circa
quattrocento lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, apre
scenari nuovi, peraltro positivi, che necessitano però di
ulteriori approfondimenti nell’interesse della collettività.
A
tal proposito la Cisl ribadisce l’esigenza, ormai non più
differibile, di redigere, un Protocollo che introduca, tra le altre
cose, una serie di istituti finalizzati all’ottimizzazione dei
servizi attraverso un sapiente impiego del capitale umano, nonché
alla tutela della dignità dei lavoratori in questione, già
penalizzati dalla perdita del posto di lavoro.
Il
Segretario Generale
Domenico Serranò
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Giovanna
Fortugno e Domenico Serranò:
“La
precarietà ferisce l’anima, destabilizza lavoratori, famiglie e
società”
E’
una piaga, l’ennesima di una serie infinita, che si trascina nello
stivale d’Italia ormai da decenni, che pregiudica presente e
futuro dei singoli e delle loro famiglie, alla quale solo
parzialmente sono state date risposte esaustive: il precariato nella
pubblica amministrazione, in modo particolare negli Enti locali.
A
Reggio e provincia sono ancora circa 5mila i lavoratori precari
(Lsu e Lpu) impiegati negli Enti Locali che attendono da tempo
immemorabile la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.
Siamo
al cospetto, è appena il caso di ricordarlo, di lavoratori
preparati, capaci, competenti che erogano servizi importantissimi e
vitali per la collettività, nonostante le retribuzioni non sempre
rispecchino il dettato costituzionale.
A
tutti gli Enti coinvolti, in modo particolare a quelli che non
lesinano risorse per laute consulenze e quant’altro, rinnoviamo
con forza la richiesta di attivare le procedure, peraltro previste
da un bando ad hoc varato qualche anno addietro dalla Regione
Calabria, necessarie allo svuotamento dell’attuale bacino dei
precari.
All’amministrazione
comunale di Reggio Calabria reiteriamo la richiesta di formulare
quanto prima una proposta scritta che abbia come sbocco la
stabilizzazione dei 117 lavoratori che prestano la loro opera nei
comparti comunali.
Felsa
– Cisl
Segretario Generale Cisl
Giovanna
Fortugno Domenico Serranò
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Bonanni:
“Non vi lasceremo soli”
Il
Segretario Generale della Cisl giunto in riva allo stretto per i
lavori assembleari si è recato in prefettura per perorare la causa
dei lavoratori ex Gdm
L
’attesa non si è rivelata vana. Il segretario generale della Cisl,
Luigi Bonanni, non ha deluso le loro legittime e sacrosante
aspettative. Il leader nazionale della Cisl giunto in riva allo
stretto per l’elezione del nuovo segretario generale della Cisl di
Reggio Calabria, preso atto dalla viva voce di una rappresentanza
delle maestranze ex Gdm del rischio di licenziamento, nonostante
precedenti e precisi accordi, si è recato immediatamente in
prefettura, accompagnato dai segretari provinciali e regionali,
rispettivamente Serranò e Tramonti, per perorare la loro causa.
Il
prefetto Varratta, sempre attento e sensibile alle problematiche del
lavoro, ha assunto l’impegno di riconvocare nuovamente le Parti in
causa al fine di trovare uno sbocco positivo alla delicata vertenza.
Del pari interesserà il tribunale di Milano perché intervenga
sulla nuova proprietà.
Il
territorio reggino, già in ginocchio per ataviche lacune, non può
permettersi di perdere neanche un posto di lavoro. La Cisl, a tutti
i livelli, profonderà il massimo impegno.
Il Segretario Generale
Domenico
Serranò
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10 Febbraio 2012
RINNOVATO IL VERTICE DELLA CISL REGGINA
Nuova
Segreteria per la CISL di Reggio Calabria. Oggi, alla presenza del
Segretario Generale Nazionale Raffaele Bonanni, del Segretario
Nazionale Luigi Sbarra e del Segretario Generale della USR Calabria, si
è riunito il Consiglio Generale della UST.
Accolte le dimissioni del Segretario Generale Cosimo Piscioneri, che ha
optato per il nuovo incarico nella Segreteria Regionale della FNP, il Consiglio ha
eletto Domenico Serranò con un consenso plebiscitario.
Insieme a Serranò sono stati eletti gli altri due componenti
della Segreteria: Annunziata Ascanelli e Vincenzo Pacifico Musolino,
che sostituiscono Graziella Larizza e Pino Pitarella.
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COMUNICATO STAMPA
Solidarietà al
Prefetto di Reggio Calabria
Ancora
una volta la Cisl deve stringersi al fianco delle
Istituzioni e manifestare solidarietà ai servitori dello
stato che in prima persona vengono fatti bersaglio di
atti intimidatori e attentati.
L’ordigno
destinato al Prefetto Varratta, fortunatamente
intercettato per tempo, rappresenta l'ennesimo fatto
inquietante, che getta luce sinistra sul territorio
reggino, che tenta di riscattarsi e uscire dall’angolo
in cui i sistemi mafiosi cercano di mantenerlo.
Siamo di
fronte all’ennesimo, ignobile, vile attacco al cuore
delle Istituzioni, che va analizzato con grandissima
attenzione.
La Cisl
provinciale esprime la sua ferma condanna, rinnova il
suo impegno per l’affermazione costante e puntuale del
diritto e della legalità e chiede con forza alle
Istituzioni centrali di profondere il massimo sforzo per
garantire sicurezza e tranquillità a quanti, in prima
linea, sono preposti alla tutela e all'applicazione
delle norme e della convivenza civile e democratica.
Reggio
Calabria 18.1.2012
IL
SEGRETARIO GENERALE
Cosimo Piscioneri
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La Segreteria Vi
Augura
Buon Natale e
Felice Anno 2012
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COMUNICATO STAMPA
CGIL, CISL e UIL
come è noto hanno indetto lo
sciopero
generale di tre ore per il 12 dicembre p.v. .
Il ricorso alla
lotta di tutto il mondo del lavoro è stato necessario a
fronte della inadeguatezza delle risposte, da parte del
governo Monti, sulle scelte di politica economica e per
le conseguenze che la stessa determina su lavoratori
dipendenti e pensionati di tutto il Paese.
In questo quadro
è destinata ad aggravarsi ulteriormente la condizione
socio economica del mezzogiorno e della nostra Provincia
in particolare.
CGIL, CISL e UIL
hanno
chiesto un incontro al governo Monti per affrontare i
problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i
necessari cambiamenti.
Inoltre hanno chiesto un incontro a tutti i partiti per
sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase
della discussione parlamentare. Già dalla data odierna
presenteranno emendamenti comuni nel corso
dell’audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e
Senato.
A sostegno delle
rivendicazioni che hanno indotto i Segretari nazionali a
proclamare lo sciopero generale, CGIL , CISL e UIL della
provincia di Reggio Calabria, impegnati perché questa
provincia abbia un futuro, una prospettiva di civile e
democratico sviluppo che guardi con attenzione alle
nuove generazioni e ad un adeguato stato sociale per le
nostre popolazioni, effettueranno Lunedì 12 dicembre, 3
ore di sciopero, con
presidio davanti
alla Prefettura di Reggio Calabria dalle ore 10,00 alle
ore 13,00.
CGIL
CISL
UIL
Mimma
Pacifici
Cosimo
Piscioneri
Pino Zito
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Accordo con Poste
Mobile
E'
stata definita una convenzione tra la Cisl nazionale e
Poste Mobile Spa per la fruizione, a condizioni di
particolare favore riservate agli associati Cisl, dei
servizi offerti da Poste Mobile.
In particolare,
PosteMobile offrirà a tutti i soci Cisl, che attiveranno
una SIM Poste Mobile con contestuale richiesta di
portabilità di un proprio numero telefonico di altro
operatore (si precisa che è possibile richiedere un
numero illimitato di SIM sottoscrivibili tramite ogni
singola tessera CISL, quindi anche per i familiari)
le seguenti condizioni:
La validità della
convenzione decorre
dal 1 maggio, fino al 31
dicembre 2011.
-
l’attivazione delle
SIM in Convenzione può essere effettuata
presso tutti gli
uffici postali;
-
i soci Cisl dovranno
presentare
la tessera Card,
un documento di riconoscimento e il codice fiscale.
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Nelle prossime settimane sarà consegnata la nuova
tessera della CISL.
La nuova tessera di iscrizione
alla CISL (una Card elettronica plastificata con chip
incorporato) è uno strumento moderno per migliorare i
servizi offerti agli associati.
Oggi, tutelare i diritti di chi
lavora vuol dire stare al suo fianco giorno per giorno
anche nella vita quotidiana; per questo la CISL offre ai
propri iscritti i vantaggi di una Smart Card tutta
nuova.
La nuova tessera dà diritto a
condizioni vantaggiose presso una rete di servizi e
punti vendita in continua espansione.
CON LA CISL
CONTINUA LA TUTELA
NELLA VITA LAVORATIVA
e
COMINCIANO I VANTAGGI
NELLA VITA QUOTIDIANA
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