Rosy Perrone è intervenuta alla #SocialTalk di Avvenire: ‘Un patto sociale per Reggio”

La Segretaria generale Cisl di Reggio Calabria, Rosy Perrone è interveuta alla ‘Social Talk’ di Avvenire di Calabria – ospite di Federico Minniti – insieme a Ninni Tramontana (Camera di Commercio Rc), 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 (Presidente Confindustria Rc) e 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐞𝐠𝐚 (Presidente dell’Autorità dello Stretto).

Tanti i temi sviscerati sulla ripartenza e sulla cossiddetta ‘fase 2’.

Rosy Perrone ha dichiarato – “A Reggio scelte da incastonare rispetto a quello che accadrà al sistema Paese. Un modello da seguire è quello della sinergia interistituzionale. Fondamentale lavorare su quattro direttrici cardine del nostro contesto territoriale:
➡️ Sanità Riformare un sistema sanitario non in grado di reggere l’urto dell’emergenza. Fatte salve le testimonianza d’eccellenza ospedaliera come alcuni reparti del GOM che hanno ideato terapia innovativa, occorre puntaare – rilanciandola – la medicina del territorio.

▶️ Diritti/doveri Tema fondamentale per evitare nuove schiavitù nel mondo del lavoro. Occorre dunque pensare ad una revisione, che guardi a nuovi modelli europei, dello Statuto dei lavoratori.

▶️ Infrastrutture Non esiste ripartenza senza rafforzamento delle infrastrutture. Quelle intermodali, dei trasporti e soprattutto digitali. Occorre ripensare nell’era post Covid, ad un mercato del lavoro ‘agile’ ma organizzato secondo modelli che non sacrifichino la dignità del lavoratore.

➡️ Investimenti Bisogna fare rete per smuovere le istituzioni dormienti. Politica, mondo accademico, imprenditoriale e parti sociali devono lavorare insieme per uno ‘sforzo di grande competenze’ per far ripartire l’economia della città Metropolitana di Reggio Calabria. Occorre fare in fretta!”

Proseguendo la conference call, Rosy Perrone è stata ‘interrogata’ da alcuni utenti su domande specifiche come ‘Cassaintegrazione’ e ‘Opportunità post-covid’. La Segretaria Cisl ha risposto che ”

“Nel ‘DL rilancio’ verrà rifinanziato il secondo step dell’erogazione. Questa volta non ci sarà ‘passaggio’ da regioni ma verrà direttamente versata dall’ Inps”. I tempi del bisogno , purtroppo – non sono gli stessi dei tempi dei decreti – ha aggiunto. E per quanto concerne le ‘Opportunità post-covid’ – “Intanto non è più prorogabile una rivisitazione della struttura degli ammortizzatori sociali. Sono convinta che questa fase dovrà portare ad una sburocratizzare dell’Italia con un nuovo approccio per le misure di sostegno al reddito. E sono altrettanto convinta che non esista opportunità di futuro senza un processo di investimento progettuale. Abbiamo l’opportunità dell’ Autorità di sistema dello Stretto: non lasciamocela sfuggire! Sarà un’occasione irripetibile per ‘costruire’ un ponte di relazioni economiche commerciali e sociali per far affacciare il nostro territorio realmente nel Mediterraneo”.

Rosy Perrone su #50anni #Statutodeilavoratori

#50anni #Statutodeilavoratori.

Rosy Perrone: “Mezzo secolo di storia del lavoro di questo Paese tra conquiste e sofferenze. Uno Statuto che in cinquant’anni di storia è stato in grado di resistere ai ritmi dei tempi, ma oggi abitiamo un “mondo nuovo” e siamo pronti a raccoglierne le sfide per coniugare nel paradigma diritti/doveri, i cambiamenti e le trasformazioni del lavoro.”

Perrone (Cisl) e Pititto (Cgil) su #Hospice:”Individuare soluzione per scongiurare chiusura”

“Ancora una volta siamo difronte al rischio di una chiusura della struttura Hospice – Via delle Stelle. Un punto di riferimento sociale, e non solo, per l’intera città che in esso intravede un baluardo di assistenza e soprattutto di umanità. Siamo al contempo preoccupati del futuro dei lavoratori, sempre sballottati nei frastuoni mediatici, e che anche in questa occasione sono costretti a difendere con i denti il loro lavoro, il loro servizio; rivolto, non solo a coloro i quali decidono di farsi accompagnare negli ultimi istanti della propria vita, ma anche ai loro familiari che alla struttura affidano le più fievoli speranze di mitigazione di sofferenze.

“Occorre uno sforzo concreto da parte tutti i soggetti che possono individuare soluzioni. Da Asp, Regione e da chiunque abbia il dovere delle scelte. In una fase delicata e cha ha già tremendamente provato la nostra collettività per via dell’emergenza Covid -19, è indilazionabile il raggiungimento di una risoluzione. Perché l’Hospice non deve chiudere – come sempre abbiamo ribadito – sostanzialmente per due motivi: sostenere gli operatori che svolgono con professionalità ed amore una vera e propria missione, un lavoro ed un’attività della quale la città di Reggio ha assolutamente bisogno e perché quello dell’ Hospice è un servizio di prossimità che si prende cura della fragilità e dei tormenti di coloro ne usufruiscono. Esso “regala” giorni, ore, minuti di dignità a uomini e donne che nell’umanità del loro dolore, decidono di ricevere l’ultima carezza”.

“Una nuova emergenza rifiuti? La Città Metropolitana e la responsabilità delle soluzioni”

Il momento emergenziale sotto l’aspetto economico, sociale e sanitario merita assunzione di responsabilità nella progettualità e tanta voglia di costruire per il bene comune. Oggi leggiamo e purtroppo, viviamo sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini lo scempio che si consuma nel settore rifiuti. L’Amministrazione comunale denuncia il rischio di una nuova emergenza rifiuti, rivolgendosi alla Regione Calabria, in quanto titolare delle competenze in materia, ma trascura di comunicare che l’ATO è in capo alla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

I problemi relativi alla discarica di Crotone, gestita da un privato – per quanto concerne la componente residua indifferenziata della raccolta, quella destinata, dopo apposito trattamento, alla discarica stessa – forse sono anche riconducibili ai mancati pagamenti dovuti dalle amministrazioni?  Pare siano tanti, compresa Reggio Calabria,
gli enti morosi nei confronti della Regione che a sua volta pare garantisca con apposita quota il conferimento nella discarica.

Lo stesso vale per Ecologia Oggi che gestisce gli impianti di Sambatello, Siderno e Gioia Tauro.

La Legge Regionale n. 14 del 2014 in materia di rifiuti è stata modificata dal Consiglio Regionale nella seduta del 7 maggio dello scorso anno, e nella quale è stata approvata la L.R. n. 11/2019 “Disposizioni relative alla Città Metropolitana di Reggio Calabria in
materia di gestione dei rifiuti urbani…” secondo la quale “per l’ATO relativo al territorio della provincia di Reggio Calabria, le funzioni della Comunità d’ambito sono attribuite alla Città Metropolitana”.
Spetta quindi, alla Città Metropolitana occuparsi di tutte le fasi attinenti al ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento negli impianti previsti attualmente nell’ambito di riferimento che coincide con i confini dell’ex provincia di Reggio Calabria.

L’amministrazione comunale è capace di farsi carico e risolvere le criticità delle quali è investita? Esiste una programmazione del ciclo dei rifiuti? Come deve risolvere un problema che se non trova subito risposte è di impatto su igiene e salute pubblica?  Cerchi altri interlocutori per dare risposte sui rifiuti, a partire dal praticamente mai puntuale pagamento dei lavoratori della società addetta alla raccolta (secondo Avr l’ammontare del dovuto da parte del Comune è di circa 20 milioni), per mesi costretti a stringere i denti senza retribuzione ed espletare un servizio di raccolta rifiuti in
piena emergenza sanitaria. Piuttosto dovrebbe battere i pugni affinché vengano garantiti i tamponi a tutti gli operatori ecologici. Non avendo avuto certezze sulla situazione economica finanziaria, sulle condizioni minime di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, è proclamato infatti uno sciopero per giorno 25 maggio 2020 di tutto il personale, AVR e di tutte le società controllate, impiegati in attività di igiene urbana nella provincia di Reggio Calabria.

Va assolutamente superata la situazione emergenziale per la gestione del porta a porta, servizio troppo a rilento, che comporta rischi elevatissimi per le condizioni igienico-sanitarie, un ulteriore smacco
per i cittadini che ossequiano al pagamento delle tasse e differenziano correttamente i rifiuti, ma che non usufruiscono di un buon servizio né soprattutto di sgravi economici.

Pertanto ognuno si assuma le proprie responsabilità, trovando le soluzioni adeguate proprio nel rispetto dei cittadini, dei lavoratori e dei loro sacrosanti diritti. La città non è più in grado di sopportare questa condizione, soprattutto con l’accingere della nuova stagione – quella estiva – la collettività, già fortemente provata dall’effetto Covid-19, non merita di farsi carico di un’altra emergenza legata ai rifiuti.

Nota Stampa Rosy Perrone – Segretario generale UST Cisl Reggio Calabria

Domenico Giordano – Segretario generale Fit Cisl Reggio Calabria

“Positive le misure annnunciate dal Governo nel corso dell’incontro con il sindacato”

“Positive le misure annnunciate dal Governo nel corso dell’incontro con il sindacato. Apriamo ora un confronto sul nuovo modello sociale partecipativo di sviluppo, cambiamento e modernizzazione del Paese”. Questo il primo commento di Annamaria Furlan alla fine della videoconferenza con il Presidente del Consiglio Conte ed i Ministri del Lavoro, Catalfo, dell’ Economia, Gualtieri, dello Sviluppo Economico, Patuanelli. Ecco di cosa hanno discusso i membri dell’ Esecutivo ed i leader di Cgil, Cisl, Uil in vista del Dl Maggio 👉 https://bit.ly/2zf1Fgi

Rosy Perrone: “Accolgo appello Confindustria: l’incertezza economica non sia terreno fertile per gli usurai”

Oltre cinquanta giorni di confinamento, serrande abbassate ed economia ferma al palo: aziende, imprese e lavoratori in un limbo che va sanato con contenuti e soprattutto, con il lavoro. Un dato che allarma i settori produttivi poiché in un contesto economico già terribilmente gracile come quello di Reggio Calabria, esiste un concreto rischio usura, nella misura in cui la liquidità a disposizione delle imprese è pari a zero. Occorre un ‘Patto Sociale’, pertanto, accolgo l’appello lanciato dal Presidente di Confindustria RC, ing. Vecchio, affinché gli imprenditori non vengano lasciati soli, a brancolare nel buio dell’incertezza, perché la criminalità è dietro l’angolo pronta ad avvolgere nel suo abbraccio mortale le debolezze di operatori economici, costretti allo stremo dall’emergenza Coronavirus cosa che avrebbe conseguenze disastrose sotto molti aspetti sociali economici e di Sana e pulita occupazione.
L’allarme arrivato da più fronti non può lasciarci tranquilli: dal Procuratore antimafia Nicola Gratteri al monito del Vescovo di Reggio Calabria Giuseppe Morosini. Dunque, è fondamentale che lo Stato sia credibile e di prossimità rispetto alle reali esigenze degli imprenditori reggini. Velocità e abbattimento degli iter burocratici, basati su trasparenza e legalità potrebbero essere i primi step utili.
Le parti sociali e datoriali d’altro canto, dovranno fare la loro parte in un percorso di accompagnamento, attraverso il quale garantire il massimo sostegno a quanti potrebbero cedere a soluzioni per problemi finanziari, ma che potrebbero invece spingerli nel vortice dell’usura e questo triste fenomeno dell’usura potrebbe coinvolgere aziende e purtroppo per bisogno anche i cittadini.

La strada da battere deve esser sempre quella della legalità e se, ci sarà un pieno coinvolgimento delle istituzioni territoriali con un’interlocuzione costruttiva con le realtà del sistema creditizio, sono certa, si potrà offrire una soluzione valida al problema della liquidità economica che affrontano le aziende del comparto commerciale e imprenditoriale di Reggio Calabria. Ma in un quadro di incentivi governativi che, se finalizzati, potrebbero far gola alla criminalità organizzata, occorre assolutamente creare un argine sociale ed istituzionale di supporto alle aziende del territorio per la pratica di azioni positive e di legalità.
Sosteniamo per questo – come Cisl Metropolitana di Reggio Calabria – anche la proposta di Confindustria reggina secondo cui la parte di esposizione bancaria delle aziende non coperta dal Fondo di garanzia per le PMI, in base al decreto “Cura Italia”, sia coperta dalla Regione Calabria e/o dalla Città Metropolitana.
Perché in questa fase di emergenza e di appiattimento economico, garantendo la liquidità alle imprese, si assicurerebbe un effetto elettroshock per far ripartire economia ed occupazione, e soprattutto si scongiurerebbe il radicarsi di fenomeni di usura, fonte di approvvigionamento della criminalità organizzata!

Congratulazioni al dott. Bernardo Petralia!

Congratulazioni al dott. Bernardo Petralia! Fino ad oggi Procuratore Generale a Reggio Calabria, per la nomina a Capo del Dap. La scelta del Governo è testimonianza del riconoscimento all’impegno di un uomo di Stato, sempre in prima linea per la lotta alla criminalità organizzata e del cui impegno Reggio Calabria si è pregiata! ▶️ La #Cisl di Reggio Calabria augura al Procuratore un buon lavoro nel solco da lui sempre tracciato! Ad maiora