Nota congiunta Cgil Cisl Uil: “Evitare il rischio che un modello di integrazione venga spazzato via”

Siamo a fianco alla magistratura ed al contempo auspichiamo che il Sindaco di Riace, Mimmo Lucano, possa dimostrare ogni estraneità ai fatti contestati, oggetto dell’indagine. Ma in questa vicenda, dai tristi connotati, non possiamo tacere tutta la nostra preoccupazione, per la possibilità che si intravede all’orizzonte, di smontare e svilire un modello che umanamente e socialmente è stato indiscutibilmente virtuoso.  La nota del ministero, con la quale si specifica che i migranti dello Sprar di Riace si muoveranno solo su base volontaria – è il meccanismo che scatta quando un progetto Sprar deve chiudere – lascia intendere che ci sia la volontà di non salvaguardare un’esperienza che ha animato un territorio ed una comunità intera. Un piccolo borgo, a forte rischio spopolamento ha potuto riattivare mestieri, scuole e un discreto livello occupazionale, proprio grazie alle nuove energie dei migranti. A Riace hanno la loro vita, e va difesa. Spostare una piccola collettività equivale a colpire l’identità di un territorio. Abbiamo sempre creduto nel progetto Riace e in ciò che esso rappresentava, al netto di nomi e proclami politici. Quest’idea di accoglienza pensiamo non debba scomparire. Se ci sono irregolarità ed errori di singoli individui è giusto che vengano verificate e punite, ma questo è un modello che funziona ed è riconosciuto da tutti; e così c’è il serio rischio che venga spazzato via.

 

Segretari generali

Gregorio Pititto – Cgil Rc

Celeste Logiacco – Cgil Gioia Tauro

Rosi Perrone – Cisl Rc Metropolitana

Nuccio Azzarà – Uil Rc Metropolitana

Rosi Perrone: “La sanità reggina cambi passo. Costituita una task force Cisl Metropolitana in difesa del diritto alla salute dei cittadini”

Non ci stancheremo mai, come organizzazione sindacale, di tenere alta l’attenzione su un tema troppo importante e di straordinario valore qual è quello della sanità reggina. Per questo, in questi giorni abbiamo costituito – come Cisl Metropolitana – una ‘Task Force’ socio sanitaria con i segretari generali di federazione. Troppe criticità condizionano, paralizzandolo, il sistema sanitario, il cui management non è riuscito ad invertire la rotta su questioni che risultano avere caratteri atavici. La Casa della salute di Scilla, e quella di Siderno per esempio, necessitano di un maggiore impegno aziendale, infatti come da noi più volte denunciato, all’ azienda sanitaria provinciale urge un cambio di passo che possa garantire efficienza dei servizi per gli utenti e soprattutto credibilità per i cittadini. Il Dipartimento Salute, parimenti, ha il dovere imprescindibile di effettuare sistematici controlli, onde evitare la corresponsabilità di tali inadempienze. Con preoccupazione, dobbiamo segnalare problematiche che rischiano di avere esiti irreversibili se non si invertirà la tendenza della Direzione Strategica dell’Azienda. Gli ospedali spoke di Locri e Polistena, vivono un periodo di generale difficoltà operativa per carenze gravi in ambito elettromedicale e soprattutto di risorse umane specialistiche predisposte ad interventi nelle varie unità operative. Ciò determina in modo oggettivo una pesante indisponibilità a garantire e gestire le varie emergenze del comparto sanitario, troppo spesso in balia del sovraffollamento senza una pianta organica adeguata numericamente a far fronte alle emergenze. Ciò determina in modo oggettivo una pesante indisponibilità a garantire e gestire le varie emergenze dell‘intero comparto sanitario.

Non si riescono a garantire i Lea (Livelli essenziali di assistenza) e non si riesce ad assicurare un adeguato supporto alle Unità Operative; alcune delle quali non hanno un dirigente e molte altre sono costrette a chiudere. Risultano incomprensibili inoltre, dopo numerosi solleciti, i ritardi di riorganizzazione del personale, il quale, costantemente si trova ad operare in un regime di carenza organica e soprattutto in una condizione di sfiducia professionale. Non si procede alla messa a regime dell’atto aziendale e non si riesce a gestire la funzionalità di un programma preciso per l’organizzazione degli ospedali generali di Melito P.S. e Gioia Tauro. In ultimo, non certo per importanza, come già avvertito dai sindacati, vengono negati adeguamenti contrattuali ai dipendenti che ne hanno diritto e contestualmente pare si riconoscano emolumenti significativi in assenza di contrattazione di 2° livello, esponendo l’Azienda a contenziosi amministrativi. L’ ‘Ospedale unico della Piana’ sembra una chimera: più volte abbiamo assistito a sopralluoghi per l’avvio di un progetto da realizzare nella piana di Gioia Tauro, in sostituzione dell’ospedale spoke di Polistena e dell’assorbimento dei vari ospedali generali operanti nell’intera area. Anche il Grande ospedale Metropolitano di Reggio Calabria non è scevro da criticità: è una struttura di Azienda Ospedaliera che necessità di un migliore adeguamento strutturale e che tenga conto dell’organizzazione complessa delle varie prestazioni che devono essere erogate in un contesto sanitario maggiormente elevato (HUB). E’ opportuno sottolineare inoltre, che per quanto concerne le Case di Cura convenzionate, vengano rivisitati tutti i livelli di prestazioni per una maggiore performance operativa per l’utenza, in attesa di una concreta riqualificazione delle strutture sanitarie pubbliche previste nel documento operativo (ATTO AZIENDALE). Il Dipartimento materno infantile ed U.O. dell’età evolutiva non è ancora adeguatamente operativo per garantire una duplice assistenza plurispecialistica, ossia, sia sulla gestante puerpera sia sul nascituro sino all’età pubere. L’auspicio è quello di configurare un diverso livello di assistenza integrato, diviso per prestazione e per carattere patologico, non trascurando il ruolo preventivo che questo servizio garantirebbe. Bisogna superare lo status che mette in relazione le strutture Hospice e l’ASP di Reggio Calabria, prevedendo il loro inserimento all’interno di quello che è il bacino della Case della Salute. Il PFA e il relativo monitoraggio non hanno trovato ad oggi, un adeguato stanziamento economico per potere avviare, in modo preciso, i vari corsi di aggiornamento in ambito sanitario, con il rischio di compromettere il perfezionamento della qualità e dell’efficacia delle prestazioni di competenza, alle quali si dovrebbe aggiungere una puntuale offerta di formazione che riguardi tutto il corpo degli operatori sanitari. E rispetto a tutte esigenze è fortemente necessaria una convenzione che disciplini tutti gli aspetti tecnico-organizzativi, tra l’Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. Una fotografia sconcertante viene fuori dall’analisi del sistema sanitario nella provincia di Reggio Calabria dopo più di dieci anni di commissariamento. Ma analizzare la situazione desolante della sanità reggina non basta. Adesso pretendiamo fatti concreti nel rispetto della dignità della salute dei cittadini di Reggio Calabria.

Reggio Calabria lì 05/10/2018      Ufficio Stampa Ust-CISL Reggio Calabria

COMUNICATO ANOLF CISL REGGIO CALABRIA

Impegnato da sempre con i deboli e per i deboli, al servizio di chi più ha bisogno e si trova in difficoltà, con la pratica quotidiano con lo stare vicino a chi arriva sulle nostre coste, ricco solo di un bagaglio virtuale e di speranza. Confidiamo nel lavoro della Magistratura, che possa far luce, nel breve, sulle vicende che hanno riguardato il sindaco di Riace. Auspichiamo che questo articolato momento possa risolversi positivamente per un modello che si è contraddistinto per un forte impegno di accoglienza, sostegno multiculturale e per una reale integrazione multietnica.

 

Il Presidente provinciale ANOLF CISL – Mohamed EL Ghouazi

Il co -Presidente provinciale ANOLF CISL – Imane Ibrahimi

Il segretario provinciale ANOLF CISL – Tiziana Romeo

 

Reggio Calabria, lì 03/10/2018

Rosi Perrone Segretario Generale UST CISL Reggio Calabria su Domenico Lucano

La magistratura deve fare il suo corso con l’auspicio che possa chiarire eventuali responsabilità sulla vicenda Riace, e si giunga celermente alla realtà dei fatti. Ma ci teniamo a promuovere il valore dell’accoglienza, pilastro portante di un percorso di aggregazione ed interculturalità per l’intera società civile. Futuro e progresso non possono prescindere da un modello di inclusione che, debitamente regolamentato e monitorato oltre che sorvegliato rappresenta la chiave di volta di un processo di cambiamento della comunità globale, che trovi nell’incontro tra i popoli la possibilità di costruzione di una società più coesa ed inclusiva, aperta verso l’altro.

Reggio Calabria 03/10/2018  Ufficio Stampa UstCISL Reggio Calabria

Cisl: Strutture psichiatriche nel caos: “Aprire subito un confronto”

Nota congiunta:

Rosi Perrone Segretario generale UST – Cisl RC

Vincenzo Sera Segretario generale Fp – Cisl Rc   

La situazione in cui versano le strutture psichiatriche di Reggio Calabria non è più sostenibile. Al netto del procedimento giudiziario che farà il suo corso, e porterà certamente dei chiarimenti qualora dovessero riscontrarsi delle storture nel sistema di convenzioni tra ASP o dipartimento regionale della Salute e istituti accreditati, urge aprire un tavolo di discussione per garantire la dignità ai lavoratori e soprattutto dei degenti. Dunque chiediamo, come organizzazione sindacale, un incontro tematico e risolutivo, oltre che per far chiarezza sul livello occupazionale, per garantire la continuità del servizio e soprattutto per tutelare la dignità della salute degli utenti e delle loro famiglie.

Su due livelli diversi, ma importantissimi e delicati, non si può tergiversare. Il neo commissario Scura, prendendo la guida dell’ASP, ha il dovere di attivarsi per incontrare le delegazioni delle strutture per imboccare la strada della mediazione, convocando a breve le OO SS. Bisogna salvaguardare il dato occupazionale ed occorre che venga tutelata la continuità del servizio nel rispetto del diritto e della dignità quindi della salute degli utenti delle strutture. Perché sono i più indifesi a pagare le conseguenze più amare.

Ciò non toglie che si deve fare chiarezza ed agire nella massima trasparenza per bonificare ciò ha incancrenito il sistema, senza sacrificare la rispettabilità del lavoro svolto e del servizio ricevuto dai pazienti. Tutelare il livello occupazionale, normalizzando in forza di legge e con procedure veloci e corrette, i rapporti di lavoro.  Aprire dunque un confronto che possa spazzare via le distanze tra le parti, concependo come essenziale il ruolo e l’attività -portata avanti dalle strutture psichiatriche – a sostegno di uomini e donne che ne hanno assoluto bisogno.

 

Reggio Calabria, lì 19/09/2018         Ufficio Stampa Ust-CISL Reggio Calabria

Cisl Scuola: L’ATP di Reggio Calabria effettua tutte le operazioni di avvio del nuovo anno scolastico

L’ATP di Reggio Calabria sotto la guida della Dirigente dott.ssa Pasqualina Maria Zaccheria coadiuvata da tutto il personale in servizio ha effettuato tutte le operazioni di avvio del nuovo anno scolastico rispettando i tempi fissati dalle norme ministeriali e le indicazioni puntuali fornite dalla dott.ssa Maria Rita CALVOSA neo direttore regionale dell’USR CALABRIA.

Tutte le operazioni sono state condivise e socializzate alle OO.SS. scuola ed hanno visto impegnati, senza risparmio di tempo ed energie, i funzionari e gli amministrativi tutti in carico all’importante ufficio scolastico provinciale.

La dott.ssa Zaccheria, Dirigente reggente dell’ATP, ispettrice scolastica in carico alla Direzione Regionale in questo cruciale periodo dell’anno non si è risparmiata, né in termini di tempo né di impegno professionale, riuscendo a coniugare l’interesse del singolo con l’interesse collettivo di tutta la scuola reggina e della Calabria.

Nonostante le note vicende legate all’operato di altro ATP della regione, corretto dall’intervento sindacale e della Direzione Regionale, tutti posti disponibili per le assegnazioni provvisorie sono stati assegnati consentendo a numerosi docenti e ATA di potersi ricongiungere alle rispettive famiglie in provincia.

Anche i posti in deroga, motivati e richiesti alla USR, sono stati accordati dalla dott.ssa Calvosa ed assegnati dall’ATP alle scuole che presentano le maggiori carenze di personale e la necessità di assicurare il funzionamento, garantendone anche l’apertura.

Ancora oggi sono stati convocati presso l’AT tutti i DS della città metropolitana di RC per concordare le operazioni di avvio dell’anno scolastico e, soprattutto, per definire il piano programmatico delle azioni formative per l’a. s. 2018\2019

Per dare supporto alle reti di scuole, sono state tracciate le linee di indirizzo dell’attività didattica e amministrativo contabile e sono state individuate delle tematiche da realizzare nel PTOF, in sinergia tra scuole, enti locali e istituzioni del territorio.

Come CISL Scuola della provincia di RC   rivolgiamo un plauso e un grazie per l’operato tutto della dott.ssa ZACCHERIA, dello staff e di tutti i collaboratori dell’AT, per la sensibilità dimostrata nelle relazioni sindacali, certi che la scuola reggina dal 17 settembre funzionerà a pieno regime nonostante tutti i problemi riscontrati e riscontrabili.

Reggio Calabria lì 17/09/2018 

Arcangelo Carbone – Segretario generale Cisl Scuola di Reggio Calabria

 

Cisl: “Allarmanti i dati sulla sicurezza scolastica”

Nota congiunta:

Rosi Perrone Segretario generale Ust – Cisl Reggio Calabria

Arcangelo Carbone – Segretario generale Cisl Scuola Reggio Calabria

 

‘Con la sicurezza degli studenti non si scherza’. Occorre intervenire subito, anche con strumenti d’emergenza per arginare l’allarme scaturito dai dati Miur, secondo i quali, moltissime scuole – a Reggio Calabria – non sarebbero agibili o non avrebbero fornito le informazioni documentali per sconfessare il dato. Con una presa di posizione forte, chiediamo anche interventi eclatanti e non con lo scopo di alimentare o diffondere paura, ma per la salvaguardia dell’incolumità di migliaia di studenti e tantissimi operatori del mondo scolastico. La fotografia restituita dai numeri del ministero è inquietante: solo il 4,5% degli istituti ha il certificato di agibilità/abitabilità, anche se l’1,2% che non lo possiede riguarda gli istituti costruiti prima del 1970; l’8,6% invece non possiede l’agibilità e, un numero elevatissimo di scuole invece, vige in uno status di informazione assente, ossia non ha fornito la documentazione che possa attestare i requisiti, o meno, di agibilità.

La legge 81/2008 individua impropriamente il Dirigente scolastico responsabile della sicurezza degli edifici scolastici. Orbene, è risaputo da tutti che non dispone né dei mezzi finanziari né dell’ufficio tecnico competente; anzi, per la sicurezza, il dirigente scolastico è quotidianamente a rischio di pesanti sanzioni e vive con questa ‘spada di Damocle’ sulla testa, risultando ingiustamente il più esposto.  I Comuni e le provincie piuttosto, proprietari degli edifici scolastici dispongono sia degli uni che degli altri. Quindi, per dare un’impostazione adeguata e seria agli atavici problemi di sicurezza, bisogna emendare quest’articolo della legge 81/2008 esimendo i dirigenti scolastici da tale responsabilità, individuando legittimamente l’ente proprietario e il responsabile della sicurezza del suo immobile. In assenza di tale emendamento e proseguendo in una difesa inopportuna e dannosa da parte della politica, il problema della sicurezza non ha strutturalmente la possibilità’ reale di essere risolto. Il nostro intento non è quello di perorare un rimpallo di responsabilità ma chiediamo chiarezza e celerità di intervento per risolvere la questione sicurezza dell’edilizia scolastica.  In questa disputa su chi legittimamente può e su chi impropriamente ha – per legge – la responsabilità, chi subisce le nefaste conseguenze è proprio il mondo scolastico, fatto quotidianamente di alunni e di personale scolastico, dirigente scolastico compreso.

In questo scenario, è facile dedurre che a Reggio Calabria, edilizia scolastica non è sinonimo di sicurezza. Il rischio è elevatissimo e chiediamo all’ufficio regionale scolastico, previa verifica approfondita, di valutare la possibilità di chiusura delle scuole strutturalmente a rischio, con la premura di sollecitare interventi di manutenzione, a tutela della incolumità di studenti, corpo docenti e addetti ai lavori. E non è da sottovalutare il fatto che, la paralisi dell’edilizia scolastica, oltre ad inficiare il processo di messa in sicurezza delle strutture, rappresenta una delle cause che rallenta la ripartenza dell’economia del settore ‘edilizia’, dal quale si potrebbe produrre una grande leva per il dato occupazionale. Un percorso non certo facile e che richiede ingenti somme di investimenti. Ma evidentemente l’ordinaria manutenzione non è stata gestita nel rispetto delle norme, altrimenti è inspiegabile un dato così alto di istituti fuori la soglia di agibilità. E ad ogni modo, non si tratta a ribasso con la sicurezza dei ragazzi. Altri episodi drammatici che hanno caratterizzato la storia recente del nostro Paese siano da monito a quanti hanno il dovere istituzionale, e morale – aggiungiamo – di fare delle scelte forti e lungimiranti. Trovare soluzioni alternative dal punto di vista logistico, questa deve essere una priorità.  Noi ci siamo, e offriamo piena collaborazione qualora si dovesse aprire un tavolo di discussione con istituzioni, parti sociali e scuola, e dal quale speriamo possano arrivare soluzioni concrete e rapide.

Stiamo avviando un percorso comune con il Garante per l’infanzia della Regione Calabria, dott. Antonio Marziale, non già per dar seguito all’estemporaneità del momento, ma per intraprendere un costante monitoraggio dei fatti con eventuali denunce, fino a quando non si arriverà ad una piena risoluzione della questione.

Reggio Calabria, lì 16/09/2018        Ufficio Satampa Ust-Cisl Reggio Calabria

Cisl: ‘La Metrocity deve basarsi su un’idea diversa di Città’, è questo il cuore della relazione di Rosi Perrone.

Si è svolto martedì scorso il Consiglio generale Cisl, alla presenza del Segretario regionale Paolo Tramonti e del Segretario generale nazionale aggiunto Luigi Sbarra.

Un modello da costruire in fretta per rilanciare il territorio metropolitano; si conoscono difficoltà ed impedimenti oggettivi, ma ci sono strumenti adeguati, per non allontanare la speranza dell’ultimo treno per un futuro di riscatto scevro da ogni legittima rassegnazione. Al netto di qualche isola felice, l’apparato economico sembra fermo, immobile, incapace di sviluppare modelli vincenti. Le amministrazioni, regionale e metropolitana, potrebbero intervenire in questo senso. Solamente una programmazione di qualità risulterà essere la strada giusta per realizzare opere e strutture pubbliche, dai costi certi e soprattutto nei tempi di realizzazione consoni ad una gestione amministrativa e politica seria”. Queste, alcune delle dichiarazioni della Segretaria generale provinciale, che ha aggiunto: “La Città Metropolitana, senza tentennamenti, deve farsi assegnare le deleghe dalla Regione Calabria, e deve iniziare ad investire risorse sul territorio, sfruttando il Patto per Reggio, il Pon metro, il Decreto Reggio, il Por Calabria ed ogni strumento di finanziamento a disposizione, passando dal finanziamento ai cantieri, e innalzando concretamente il dato occupazionale.”

Rosi Perrone ha ribadito l’importanza del rilancio dell’aeroporto di Reggio, accogliendo di buon grado la notizia dell’incremento dei voli Alitalia, “ma accanto a questo – ha continuato – occorre una politica forte ed un management in grado di dar estensione di crescita all’aeroporto di Reggio Calabria, proprio per dar sfogo alla continuità territoriale. Inutili chiacchiere e troppa bagarre politica, per troppo tempo, hanno creato dei vuoti inconcepibili mettendo a dura prova la nostra sopportazione. Occorre lavorare tutti sotto un’unica bandiera senza quei puerili campanilismi che non fanno bene alla città.” Un’ importante apertura è arrivata sullo sviluppo sostenibile e al ‘green development’ della locride: “Non si può parlare di sviluppo delle periferie e dell’area della locride senza valorizzare la vocazione dei territori della costiera ionica, con i suoi prodotti enogastronomici e con il suo oro verde – Bergamotto.” Molto forti, inoltre, i passaggi sul porto di Gioia Tauro e sull’annosa questione sanità: “La Metrocity punti ai piani urbani di mobilità sostenibile e a progetti credibili per la portualità, Gioia Tauro soprattutto. La Zes deve essere pienamente operativa. A questo bisogna affiancare una forte pressione da parte nostra ed a tutti i livelli all’attuale questione del potenziamento del porto di Gioia Tauro. Ed oggi se il nuovo governo battesse un colpo, ci potrebbe essere la reale possibilità di voltare pagina in direzione di uno sviluppo produttivo, vista la firma del decreto che chiude la procedura di attivazione della ZES in Calabria.” E ancora “Abbiamo una sanità che non riesce a garantire il diritto alla salute” – ha tuonato Rosi Perrone – e alla quale urge un cambio di passo che possa garantire efficienza dei servizi per gli utenti e soprattutto credibilità per i cittadini. Già la fase di commissariamento regionale del sistema sanitario non è stata in grado di invertire una tendenza negativa che relega la Calabria tra le regioni con il tasso più alto di migrazione sanitaria. La situazione dei servizi è però diventata allarmante. Con preoccupazione guardiamo all’azienda territoriale tra l’altro commissariata la settimana scorsa dal commissario Scura e abbiamo il dovere di segnalare la permanenza di problematiche ormai storiche, ma su cui non si rileva alcun timido segnale di inversione, insieme al crollo dell’assistenza e dell’organizzazione dei servizi nel suo complesso.

Scuola ed edilizia scolastica, welfare, lotta al precariato, diritti, sono stati gli altri temi ‘aggrediti’ nella relazione al Consiglio, da parte di Rosi Perrone, che non ha abbassato il tiro quando ha chiamato in causa le istituzioni regionali e metropolitane, troppo lente rispetto alle criticità del territorio reggino.

Il suo messaggio finale è stato molto chiaro: “Vorrei ribadire l’impegno che ci dovrà vedere consapevoli e progettuali sul tema Area metropolitana dello Stretto. Serve una classe dirigente all’altezza, per costruire davvero due enti forti e strutturati. Non si può pensare ad un futuro metropolitano se non si pianifica in una visione strategica. ‘Contrattare, contrattare, contrattare’ è il nostro mantra, e lo faremo ad oltranza. A Reggio, è il tempo di vedere i risultati, e se così non fosse, saremo conseguenti e metteremo in campo ogni azione di manifestazione a sostegno delle nostre proposte. Noi vogliamo credere che ci sia un futuro per questo Sud e ci avvarremo di ogni azione etica, solidale e legale perché ciò avvenga. Lavoreremo per un sindacato che possa ridare speranza nel futuro, e che sappia parlare ai giovani, coinvolgendoli; ma che soprattutto sia in grado di partecipare alla costruzione del progresso; un sindacato dunque, strumento di evoluzione, di libertà, di democrazia, di pace. Questo crediamo sia e debba essere la Cisl di Reggio Calabria!”

Sulla possibile nascita dell’Authority dello Stretto l’approccio è unanime, Perrone e Sbarra: “chiediamo al Governo e al Ministro Toninelli, di convincerci”.  Si apra un confronto per capire con quali strumenti e in che misura questa nuova istituzione di gestione, possa incidere sullo sviluppo strategico e infrastrutturale della Metrocity”.

Sbarra, al quale sono state affidate le conclusioni, ha accolto in toto la relazione e le proposte derivate, di Rosi Perrone: “Per la Cisl, l’obiettivo deve essere quello di far diventare oggetto della contrattazione sociale i temi portati avanti dalla segreteria di Rosi. Quest’oggi ho visto un’organizzazione sindacale in grado di creare comunità, capace di sviluppare appartenenza. Ho potuto constatare che la nostra dirigenza provinciale, è matura e lucida, quindi pronta ad affrontare le sfide sociali di cui un grande sindacato come il nostro deve farsi carico. E per farlo deve avere un’agenda chiara: lotta alle diseguaglianze, la sostituzione della demagogia incompetente con la verità dei fatti e la credibilità dei risultati, la difesa dell’idea degli stati uniti d’Europa – noi siamo convintamente europeisti – e una nuova concezione del paradigma del lavoro, nel quale deve avere assoluta centralità la persona e i suoi diritti.”

Reggio Calabria lì 31/07/2018                Ufficio Stampa Ust Cisl Reggio Calabria

UST CISL: martedì 11 settembre il Consiglio Generale Reggio Calabria

Domani martedì 11 settembre alle ore 9.30 presso il Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria, si terrà il Consiglio Generale Rc della CISL. Relazionerà Rosi Perrone – Segretario provinciale, interverrà Paolo Tramonti – Segretario regionale. Concluderà i lavori Luigi Sbarra – Segretario Generale aggiunto. Il Consiglio accoglierà la relazione di Rosi Perrone, centrata su temi di scottante attualità e soprattutto, delineata su quelle che sono le politiche e le sfide sindacali di cui la Cisl dovrà farsi carico. Lavoro, infrastrutture, Zes, diritti, scuola e welfare saranno i pilastri sui quali poggerà l’intervento del Segretario provinciale, esplicati attraverso un unico filo conduttore, ossia: analizzare, studiare e proporre un nuovo approccio rispetto alle potenzialità della Città Metropolitana. ‘Contrattare, contrattare, contrattare’, per Rosi Perrone, è il mantra della Cisl, e lo farà ad oltranza. L’UST di Reggio, si è dato un tempo per vedere i risultati, dopo del quale, sarà conseguente e metterà in campo ogni strumento sindacale o manifestazione – anche eclatante – di protesta, per sostenere le proposte avanzate. La segreteria provinciale, crede che ci sia una possibilità di riscatto per questo Sud e si avvarrà di ogni azione etica, solidale e legale perché si manifesti nella sua piena totalità. Rosi Perrone assicura che lavorerà duramente affinché il sindacato – nonostante un duro contesto storico – possa ridare speranza nel futuro, e che sappia parlare ai giovani, coinvolgendoli; e che sia in grado di partecipare alla costruzione del progresso; un sindacato dunque, strumento di evoluzione, di libertà, di democrazia, di pace.

Reggio Calabria lì 10/09/2018       Ufficio Stampa Ust-CISL Reggio Calabria