Cgil, Cisl e Uil: “Il rilancio del territorio passa da un percorso condiviso”

Sulla scorta delle iniziative di confronto con i rappresentanti dei sindaci dell’Area Metropolitana, e dopo il primo appuntamento positivo di confronto con il Presidente della conferenza dei Sindaci dell’Area grecanica Pierpaolo Zavettieri, i Segretari di Cgil, Cisl e Uil, hanno incontrato Katy Belcastro e Giuseppe Campisi, in qualità di presidenti delle conferenze dei Sindaci della Locride. Un percorso – quello delle organizzazioni sindacali – costruito e pensato per coinvolgere le amministrazioni in una programmazione di interventi ed iniziative di natura sociale ed economica a favore del territorio. Il punto d’impatto sul quale si è ragionato, sottolineando temi imprescindibili – quali ricadute Recovery Fund nell’area metropolitana, sanità, servizi, banda larga, infrastrutture, turismo, enogastronomia, cultura e welfare – è stato il documento unitario presentato dalle segreterie confederali in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale, e dunque del Consiglio Metropolitano.
I Segretari generali hanno ribadito la loro posizione: “Conoscere le problematiche e le contraddizioni dei territori, per meglio affrontarle con un’azione sinergica e condivisa tra parti sociali e rappresentanti delle istituzioni. Per noi è fondamentale calendarizzare un’agenda delle priorità con l’intento di creare un contenitore che affronti con risolutezza le questioni irrisolte dell’area metropolitana. Raccogliamo le istanze insieme agli amministratori e mettiamo in moto un percorso condiviso”.
Giuseppe Campisi (Sindaco di Ardore) si è dimostrato soddisfatto dell’incontro promosso da CGIL, Cisl e UIL: “Condivido l’approccio dei sindacati, che puntano con concretezza alla risoluzioni di questioni ataviche che hanno bloccato da sempre la crescita e lo sviluppo dei territori. Ragionare ad una road map per stilare un programma di interventi sinergici, va nella direzione del superamento dell’era delle promesse e degli annunci. Favorevoli a lavorare insieme per il bene delle nostre comunità”.
Anche Katy Belcastro (primo cittadino di Caulonia) ha decisamente apprezzato l’idea dei sindacati, di concertare una strategia e un percorso condiviso per immagazzinare le istanze dei cittadini e dei territori: “Fatto innovativo la predisposizione al dialogo con la rete dei Sindaci, delle segreterie generali di CGIL, CISL e UIL. Un incontro positivo quello di oggi, che getta le basi per un futuro di concertazione con le parti sociali, punto di riferimento solido per i nostri territori. Dopo un anno impegnativo per noi sindaci, travolti dall’emergenza della pandemia Covid, che ha avuto risvolti sociali, oltre che economici, lavorare fianco a fianco con i sindacati ci aiuterà ad affrontare con più forza le tante criticità con cui giornalmente siamo costretti a fare i conti. Spesso noi sindaci, abbiamo combattuto a mani nude una guerra più grande di noi. La ripresa e il rilancio dei territori deve passare necessariamente da un percorso condiviso, cementato da reti sociali in grado di soddisfare, con pragmatismo e determinazione, i bisogni della nostra collettività metropolitana”.

Cgil Reggio Calabria Cgil Piana di Gioia Tauro Cisl Reggio Calabria Uil Reggio Calabria
Gregorio Pititto Celeste Logiacco Rosi Perrone Nuccio Azzarà

Annamaria Furlan su “Il Secolo XIX”: “Lascio il timone della Cisl, la mia vita. Un lungo cammino partito da Genova”

Il sindacato è stata un’esperienza straordinaria, sono stata una donna fortunata. Ho fatto il lavoro che mi appassionava, nell’attività sindacale in genere, nella Cisl in particolare. Se tornassi indietro non potrei immaginare altro che una vita riempita dalla Cisl.

Ogni volta che mi è stato chiesto di dare la mia disponibilità io l’ho sempre data. Non mi sono mai tirata indietro. Anche quando si è presentato un problema di mobilità: dovevo lavorare a Roma, lontano da casa, ma da sindacalista sai che gli impegni possono crescere anche se il pendolarismo non è semplice da affrontare.

L’egoismo di restare fino all’ultimo giorno non mi appartiene. E poi chi mi sostituirà, Gigi Sbarra, è un sindacalista bravissimo. Sarà un eccezionale segretario generale. Il momento del cambiamento è questo, mentre cambia il governo, comincia una nuova fase per il nostro Paese. Ritengo giusto che sia un nuovo gruppo dirigente ad impostare già dall’inizio questo lavoro.

Annamaria Furlan su “Il Foglio”: “Positiva la convergenza tra Orlando e Giorgetti”

Da tempo avevo annunciato che non mi sarei candidata al nuovo Congresso della Cisl. C’è bisogno che questa nuova fase venga gestita da un nuovo gruppo dirigente. Sul nome di Sbarra, un bravissimo sindacalista con una grande esperienza alle spalle, c’è un consenso unanime nell’organizzazione.

Per quanto riguarda gli incontri con il nuovo Governo, su Arcelor Mittal i Ministri Giorgetti ed Orlando hanno confermato l’accordo tra ArcelorMittal, l’ingresso di Invitalia con gli investimenti tecnologici ed ambientali.

Il programma del Premier Draghi è concreto e pragmatico ed ha usato una frase che mi ha colpito molto. La nostra generazione ha ereditato un paese ricostruito dai nonni con grandissimi sacrifici. Ecco, noi dobbiamo creare le condizioni perché le prossime generazioni abbiano un futuro nel nostro paese.

Annamaria Furlan su “Il Mattino”: “Investimenti, meno sussidi. È giusta la strada di Draghi”

Dopo l’incontro di ieri con il Premier incaricato, ci è sembrato che Draghi abbia condiviso come il confronto ed il lavorare assieme siano una straordinaria possibilità da offrire al Paese. Ripartire dalla condivisione degli obiettivi e degli strumenti per affrontare le emergenze, sanitaria, occupazionale e sociale. Questo serve ora. Nessuno ce la può fare da solo in questa fase.

Il tema della riduzione del divario Nord-Sud deve diventare uno degli obiettivi prioritari del Recovery Plan. Bisogna selezionare gli investimenti, affrontare la questione di una politica industriale rispettosa dell’ambiente, nuove infrastrutture, legalità, innovazione, lanciare un grande piano per il lavoro dei giovani e delle donne per fermare la fuga di persone dal Mezzogiorno.

Franco Marini avrebbe affrontato i problemi gravi con il suo pragmatismo, la sua concretezza, il grande senso di responsabilità che hanno sempre caratterizzato il suo percorso sindacale, politico ed istituzionale.

CGIL, CISL e UIL incontrano il Commissario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Agostinelli: “Costruire una ‘comunità portuale’? Lavoriamoci assieme!”

Si è svolto ieri un incontro presso l’Autorità portuale di Gioia Tauro un incontro tra il suo Commissario, l’Ammiraglio Andrea Agostinelli e i vertici delle Segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL. Un incontro proficuo – definito dai segretari – al quale ha partecipato anche il Segretario generale dell’Autorità, Pietro Preziosi. Oltre una disamina sull’attività dell’ Autorità portuale sotto la guida del Commissario Agostinelli – un percorso di cinque anni – che ha certificato un posizionamento di alto profilo nello scenario nazionale per il Porto della Piana, con concreti risultati ed una crescita costante della movimentazione Teus, anche grazie alla spinta propulsiva della forza lavoro e delle maestranze, si è cercato di dare un’ “agenda” ad alcuni temi di penetrante attualità: dalle sfide future alle quali dovrà puntare la grande Infrastruttura, sia a livello locale che in un orizzonte nazionale; all’aspetto dello strato occupazionale da garantire, valorizzare e regolamentare secondo un paradigma irrinunciabile per i lavoratori “diritti-doveri”; dall’esigenza per l’Autorità di un’organica Governance che possa strutturarsi con un Presidente ed una squadra adeguata; alla Zes e alla necessità che essa concretizzi le sue funzionalità (magari con l’attivazione dello Sportello Unico, utile alle aziende persistenti e ai nuovi investitori) e soprattutto alla costruzione di una ‘comunità portuale’.

Un approccio propositivo quest’ultimo, che CGIL, Cisl e Uil auspicano possa essere rivolto a tutte le istituzioni territoriali, a tutti livelli, lavorando alla realizzazione di un progetto dal basso che tenga conto delle reti sociali ed aggregative del territorio. Puntando di fatto, sull’identità di una struttura che genera indotto, che produce sviluppo e che si pone l’obiettivo, con le sue grandi potenzialità, di divenire il più grande polo logistico e di trasporti del Mediterraneo, usufruendo dell’apporto prezioso degli oltre 1000 lavoratori.

Una prospettiva che può concretizzarsi – secondo Agostinelli e secondo i sindacati – solo con il contributo di tutti, nell’esercizio del proprio ruolo; ma soprattutto maturando un’idea, una visione di ampio respiro, che identifichi il Porto come un perno sociale, occupazionale ed economico sul quale agganciare le speranze per un futuro migliore per la Calabria e quindi per la Piana di Gioia, non più come un’entità strutturale distante e fredda, ma come un modello virtuoso che fa bene a tutti, che fa il bene di tutti. Del resto, anche le organizzazioni sindacali con le loro federazioni, da anni impegnate sul campo per la difesa ed il rilancio del Porto, riconoscendo lo sforzo sin qui profuso dal Commissario Agostinelli, hanno evidenziata l’indifferibile necessità che gli investimenti per il Porto diventino priorità dei Governi nazionali e regionali. Per non parlare della Città Metropolitana – come in più occasioni denunciato dalle Segreterie provinciali – quasi disinteressata e inerme rispetto le sorti del Porto.

CGIL, CISL e UIL hanno ribadito l’importanza di incastonare il Porto di Gioia Tauro nel sistema Paese; non solo con la realizzazione annunciata da anni dell’Alta Capacità e dell’Alta Velocità sino a Reggio Calabria, indispensabile per dare slancio all’attività dell’infrastruttura, ma anche attraverso scelte politiche ben determinate che puntino a valorizzare Gioia Tauro come trait d’union tra Europa e Mediterraneo. Quindi investimenti e progetti di sviluppo per edificare piani per il lavoro credibili e lungimiranti che superino l’atavico peso dell’assistenzialismo.

Infine – CGIL, Cisl e UIL – hanno ribadito ad Agostinelli la propria disponibilità ad un percorso condiviso che vada nella direzione della formazione per i lavoratori; perseguendo la strada del dialogo – verticale ed orizzontale – in primis con le federazioni di categoria, e poi con gli attori e le forze positive dei territori, allargando il campo ad altre compagini di rappresentanza, sociale, politica e del mondo dell’associazionismo.

Si è infine deciso di calendarizzare incontri e approfondimenti per ragionare in modo programmatico nell’esclusivo interesse del perfezionamento di una visione: il Porto di Gioia Tauro snodo cruciale del Paese, nel cuore del Mediterraneo, il cui sviluppo è indispensabile per la crescita economica e sociale della Calabria e della sua comunità.

 

Cgil Reggio Calabria     Cgil Piana di Gioia Tauro   Cisl Reggio Calabria   Uil Reggio Calabria

Gregorio Pititto              Celeste Logiacco                  Rosi Perrone                       Nuccio Azzarà

Annamaria Furlan al ‘Quotidiano Nazionale’: “Basta bonus, ripartiamo dal lavoro. Fisco più equo per crescere tutti”

A Draghi diremo che serve un nuovo Patto sociale. Piano vaccinale per tutti i cittadini, rinnovo del blocco dei licenziamenti e della cassa Covid hanno bisogno di un intervento immediato. Sarebbe un disastro se a fine di marzo centinaia di migliaia di uomini e donne fossero espulsi dal mondo del lavoro. Bisogna mandare un messaggio rassicurante alle persone.

Dobbiamo affrontare, da un lato, la riforma degli ammortizzatori per dare le giuste tutele a tutti i lavoratori, anche a quelli delle piccole e medie imprese, rendendo rapidi i pagamenti, dall’altro, fare un investimento sulle politiche attive e sulla formazione.

I bonus possono essere una prima risposta ai problemi delle famiglie in difficoltà, ma abbiamo bisogno di riforme strutturali, a partire da un vero ridisegno del sistema fiscale, per favorire la crescita, premiare chi investe in innovazione, nuove tecnologie, qualità dei prodotti, economia verde.

Annamaria Furlan su ‘Il Messaggero’: “Nessuna paura delle riforme, noi responsabili”

Nei momenti difficili il sindacato ha sempre dato dimostrazione di grande responsabilità. Noi vogliamo essere interlocutori del nuovo governo. Se gli obiettivi sono un sistema sanitario all’altezza del Paese, creare occupazione, realizzare un diritto alla formazione, allora non si potrà che remare tutti insieme. Ecco, credo che oggi la parola magica sia questa: insieme.

Fin quando c’è l’emergenza pandemica non si può toccare né il blocco dei licenziamenti, né la cassa Covid che per le imprese è gratuita. Intanto da subito dobbiamo iniziare a riformare gli ammortizzatori sociali, far partire un vero piano di politiche attive del lavoro, varare il Recovery plan e sbloccare i cantieri.

E sul tema pensioni mi aspetto un tavolo che riparta dal tema della flessibilità in uscita, coniugato con la gravosità dei lavori e le condizioni di salute del lavoratore e dal come costruire una pensione di garanzia per i giovani. Prima di abbandonare Quota 100 bisogna definire quali altri strumenti nuovi di flessibilità introdurre.

Annamaria Furlan su ‘La Stampa’: “Stop a tutti i licenziamenti. Draghi faccia come Ciampi e torni alla concertazione”

Il Presidente incaricato ha affermato di volersi confrontare con le parti sociali. È un buon inizio per costruire insieme il futuro del Paese. A Draghi dico: incontriamoci subito. Con gli altri sindacati vogliamo illustrare le nostre proposte e dare un contributo a crescita, sviluppo, occupazione.

Ci sono alcune questioni che hanno bisogno di un intervento immediato, a partire dal rinnovo del blocco dei licenziamenti e della cassa Covid. I dati economici sono molto negativi, la preoccupazione è che con la fine di marzo ci possiamo ritrovare centinaia di migliaia di uomini e donne espulsi dal mondo del lavoro.

Serve un serio confronto. Scegliamo i settori prioritari su cui puntare e su investire le risorse del Recovery. Dobbiamo ripartire dalle politiche attive del lavoro per creare condizioni di occupabilità, investire nella formazione, portando a sistema il rapporto tra persone, aziende e territorio.